Stasera, estraniandomi un po’ da una conversazione, riflettevo sui cambiamenti che l’introduzione di nuove tecnologie nel quotidiano ha portato nella nostra lingua. Molto spesso mi capita di sentire un cellulare squillare e la persona rispodere “dimmi”, oppure “che c’è?”, invece del classico “pronto” che ormai viene usato solo per i numeri sconosciuti. Nella maggiorparte dei casi si continua con la domanda “dove sei?”, un po’ come succede quando l’automobile comunica le sue coordinate al navigatore GPS… La lingua è capace di rinnovarsi e di adattarsi al corso degli eventi in una maniera a dir poco impressionante. Altro esempio: il mio ricevitore digitale l’ho acquistato da Mediaworld (ciò presuppone che mi sia recato fisicamente in negozio) oppure su Mediaworld (e cioè su internet, direttamente dalla scrivania di casa mia). Le preposizioni in questo caso hanno assunto una nuova funzione, una funzione di localizzazione spaziale che il solo nome, Mediaworld, alla luce dei molteplici canali di comunicazione, non è in grado di spiegare. Ci sarebbe da studiarci un po’…