Slogan elettorali vincenti e sound bites

“Aboliremo l’Ici, avete capito bene: aboliremo l’Ici”. Sono le parole che Silvio Berlusconi ha pronunciato a Porta a Porta nel 2008 e che sono state determinanti per la vittoria delle elezioni politiche di quell’anno. Ma cos’hanno in comune gli slogan elettorali vincenti? Quali caratteristiche devono avere i cosiddetti sound bites per fare breccia nell’elettorato? Scopriamolo insieme.

Cosa sono i sound bites?

Con il termine sound bites si fa riferimento ad una porzione di testo o audio che riassume in pochissime parole un concetto. Nella politica mediatizzata di oggi, è fondamentale per un politico parlare in termini di sound bites, essenzialmente per due motivi: innanzitutto, perché l’utilizzo di semplici frasi ad effetto si presta con il ritmo e i tempi stretti dei media di oggi; inoltre, perché in questo modo questo modo il politico si adegua al format comunicativo dei vari media e aumenta così le possibilità di avere una visibilità maggiore per raggiungere un pubblico più vasto. D’altro canto, anche i giornalisti e i professionisti della comunicazione saranno ben felici di rapportarsi con una persona comunicativa,  anziché avere a che fare con personaggi che propongono discorsi impegnativi e difficili da divulgare. Se il politico parla attraverso sound bites, le sue dichiarazioni quasi sicuramente diventeranno delle citazioni che i giornalisti riproporranno nei loro articoli o servizi.

Quali sono le caratteristiche degli slogan elettorali vincenti?

Gli slogan elettorali vincenti sono quelli facili da ricordare, facili da capire, che emozionano, che raccontano una storia e che toccano, come si dice spesso, “la pancia” degli elettori. Oggi le persone sono molto distanti dalla politica e sono interessate solo a quello di cui hanno diretta esperienza. In Italia, inoltre, vi è un alto tasso di analfabetismo funzionale (sigh!), per cui le persone non riescono sempre a seguire i politici che propongono discorsi complessi, nella convinzione (errata) di apparire più saggi. È più facile, quindi, seguire un politico dal volto rassicurante, che si fa capire, che mostra competenza ma che nello stesso tempo è umano e spiritoso. Il politico, così come un perfetto pubblicitario, deve rivolgersi ai suoi elettori allo stesso modo di quando comunica con la nonna o con la famosa casalinga di Voghera.

By |2017-06-23T07:40:30+00:0023 giugno 2017|Categories: Comunicazione Politica|Tags: |0 Commenti

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Sono un giornalista ed esperto di comunicazione. Lavoro come addetto stampa nella Pubblica Amministrazione. Se vuoi restare aggiornato sulle novità del blog, puoi seguire la mia pagina Facebook!

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