La scrittura SEO, o più precisamente la scrittura SEO oriented, nasce dall’esigenza di ottimizzare i testi destinati al web in modo che vengano più facilmente “trovati” dai motori di ricerca come Google. Si tratta, in particolare, di scrivere post, articoli e pagine web immaginando l’esistenza di un duplice destinatario: da un lato il lettore, dall’altro gli algoritmi. Da una parte avremo, dunque, la parola e il linguaggio, dall’altra i parametri utilizzati dai motori di ricerca per selezionare le pagine web che meglio rispondono alle ricerche fatte dagli utenti.

Le tecniche di scrittura SEO

La caratteristica che salta subito all’occhio leggendo degli articoli scritti per il web è che sembrano un po’ tutti simili. Chi scrive testi per il web ottimizzati in ottica SEO, infatti, non ha la stessa libertà stilistica – per esempio – di chi scrive per la carta stampata o di chi si accinge a scrivere un romanzo. Il web ha una struttura e delle regole proprie che occorre seguire per sfruttare al massimo le potenzialità di questo mezzo. Intendiamoci: nessuno vieta di scrivere sul web come sulla carta stampata, ma se l’obiettivo è quello di intercettare le ricerche degli utenti allora è necessario scrivere in modo SEO-friendly.

Sul web, quindi, l’autore deve rispettare – ovviamente – le regole grammaticali, ma accanto a queste deve strutturare i contenuti in modo da rendere più agevole la scansione dei testi da parte degli spider (o crawler) utilizzati dai motori di ricerca.

Facciamo qualche esempio

Le tecniche della SEO on-page suggeriscono, per esempio, di evidenziare la parola chiave in alcuni elementi della pagina web, come il titolo, l’url (ovvero l’indirizzo del sito), lo snippet (il riassunto che restituisce Google sotto al titolo del sito), nelle prime righe dell’articolo, ecc. Le ripetizioni, sul web, sono dunque ampiamente consigliate, mentre nella scrittura tradizionale si tende ad evitarle rimpiazzandole con sinonimi o con parole equivalenti.

Un altro esempio riguarda le scelte stilistiche che un autore può effettuare nella redazione di un testo: nel caso della scrittura off-line è possibile scegliere di adottare diverse tecniche, come quella di aprire un articolo con una dichiarazione resa da un esponente autorevole: questo, in chiave SEO, non è invece consigliabile, perché – tra le altre cose – i motori di ricerca prestano molta attenzione alle parole contenute nelle prime due righe e se la dichiarazione non fa emergere subito ed esplicitamente l’argomento del testo allora le possibilità di comparire tra le prime posizioni dei risultati di ricerca su Google saranno più basse.

SEO friendly non vuol dire scrivere telegrammi!

E arriviamo al motivo che mi ha spinto a scrivere questo post. L’esistenza di queste “preferenze” dei motori di ricerca non deve però spingere ad un tipo di scrittura telegrafico, più adatto alla comunicazione con i robot! Mi è capitato più di una volta di leggere articoli che avevano questa impostazione:

Come fare a svitare una lampadina? L’altro giorno ero in autobus e stavo pensando a come fare a svitare una lampadina. Non si tratta di una questione banale. Perché sapere come svitare una lampadina, al giorno d’oggi è molto importante. Quindi ho chiamato un mio amico e gli ho chiesto: come fare a svitare una lampadina?

Tralasciando il fatto che il lettore potrebbe provare un senso di disagio nella lettura, bisogna ricordare che Google cerca sempre di perfezionare i suoi algoritmi e in futuro potrebbe penalizzare – come già accaduto in passato – quelle pagine web che “forzano un po’ troppo la mano”. Non a caso si parla di scrittura SEO oriented, non SEO slave!

Meglio concentrarsi quindi un po’ di più sulla SEO off-page, puntando a promuovere l’autorevolezza di un sito per aumentare la cosiddetta domain authority: se riusciremo ad avere un valore alto relativo a questo parametro allora potremo concederci qualche guizzo di creatività in più nella scrittura dei nostri articoli.