venerdì , 21 luglio 2017
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Scienze della Comunicazione: 6 consigli per avere successo

Molti studenti di scienze della comunicazione quando scelgono di iscriversi a questo corso di laurea hanno tante aspettative ma anche, spesso, tanta inconsapevolezza sulle difficoltà che prima o poi incontreranno. A differenza delle altre facoltà, infatti, gli studenti di scienze della comunicazione non possono permettersi di illudersi che, una volta ottenuto il diploma di laurea, gli si aprano le porte del mondo del lavoro, come per magia. Ecco perché ho pensato di raccogliere dei consigli rivolti a chi ha scelto (o sta per scegliere) di studiare scienze della comunicazione.

Scienze della Comunicazione: consigli e dritte

1. Siate curiosi: le lezioni non bastano

Nel primo anno di università il professore di informatica ci fece realizzare un intero sito in Html. Nel frattempo nascevano i Cms e io, che avevo già realizzato un sito in html mentre frequentavo il liceo, iniziavo a scoprire WordPress. Era il 2004. Oggi WordPress è la piattaforma più usata per costruire siti e blog, e viene usata anche da chi non conosce mezza riga di html. Questo è solo un esempio per farti capire che la comunicazione, e il web in particolare, cambiano a ritmi molto sostenuti, per cui non studiate le materie a compartimenti stagni: guardatevi attorno, interrogatevi su come sta cambiando il modo di fare comunicazione, seguite i pionieri del settore, sperimentate e sporcatevi le mani!

2. La pratica è fondamentale

A proposito di sporcarsi le mani, non pensate che una volta ottenuta la laurea in scienze della comunicazione diverrete magicamente esperti. Una laurea in comunicazione non è come una laurea in medicina o in ingegneria, perché (ahimè!) il gap tra la teoria e la pratica è molto alto. Quindi, mentre state preparando un esame, fate dei tirocini anche gratuiti, collaborate con giornali e agenzie di comunicazione, aprite un blog, partecipate a corsi di formazione, imparate bene una seconda e una terza lingua. Se non farete tutto questo negli anni universitari, state tranquilli che dovrete farlo dopo, rimandando l’ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro.

3. Fate network e create relazioni

Nel mondo della comunicazione (e non solo) è fondamentale intessere relazioni. Oggi basta un click su Twitter per entrare in contatto con i guru della comunicazione. Partecipate agli eventi, incontrate gente, sentite quello che hanno da dire e presentatevi. Non solo vi arricchirete culturalmente, ma sarete in grado di intercettare i cambiamenti prima degli altri. L’essere tra i pionieri, specie in questo settore, ti darà un sacco di vantaggi e opportunità!

4. Fate personal branding

Ci sono diversi modi per presentarsi e farsi conoscere, ma, a mio avviso, il modo migliore è quello di aprire un blog e fare personal branding. Questo ti permetterà da un lato di acquisire competenze tecniche e dall’altro di mostrare al mondo quello che sai fare. Grazie al blog potrai entrare in contatto con migliaia di persone che un giorno, per un motivo o per un altro,  potrebbero ricordarsi di te! Se tu dovessi decidere di affidare un lavoro a qualcuno, infatti, molto probabilmente non assumeresti un candidato scegliendolo tramite curriculum anonimi (che spesso sono pure “gonfiati”), ma quasi sicuramente ti rivolgeresti a qualcuno di cui già conosci le capacità e le competenze.

5. Non rinunciare all’Erasmus

Sfatiamo un mito: l’Erasmus non è una perdita di tempo, ma un’occasione irripetibile, innanzitutto per imparare una nuova lingua, ma anche per confrontarsi con culture diverse dalla propria e aprire la mente. Personalmente vi consiglio di farlo in un Paese in cui si parli l’inglese, se non lo parlate già fluentemente, oppure, in seconda battuta, in un paese in cui si parli lo spagnolo.

6. Non siate timidi

C’è poco da fare: la timidezza è una caratteristica della nostra personalità che non si può cambiare dall’oggi al domani. Ma ci sono degli angoli che possono essere smussati. Da ex timido, ti posso assicurare che da quando ho iniziato ad essere leggermente più estroverso ho avuto grosse soddisfazioni e tante opportunità. In fondo il nostro mestiere è quello di comunicare, no?

7. Ma non erano 6?!

Questo è una sorta di consiglio bonus: perché non segui questo blog? Puoi farlo mettendo un like alla mia pagina Facebook oppure aggiungendo il feed RSS al tuo aggregatore (come Feedly!): in questo modo sarai aggiornato sul mondo della comunicazione e potrai acquisire alcune competenze pratiche per lavorare come comunicatore!

Chi è Fabio Brocceri

Ciao! Sono un Professionista della Comunicazione Digitale: Addetto stampa (nella Pubblica Amministrazione), Giornalista, Copywriter, esperto SEO, Social Media Manager, Architetto dell'Informazione e Blogger. Se vuoi, puoi seguire la pagina del blog su Facebook oppure seguirmi su Twitter!

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