Dal 1° aprile 2020 cambiano le regole per diventare giornalisti pubblicisti. Il Consiglio nazionale dell’Ordine ha approvato, infatti, un’integrazione delle Linee Guida per aspiranti giornalisti che introduce il Registro degli aspiranti pubblicisti, uno strumento volto a “migliorare i profili professionali dei nuovi entranti”. Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

Registro degli aspiranti pubblicisti: che cos’è?

Il registro degli aspiranti pubblicisti è una sorta di “foglio rosa” che viene rilasciato a coloro che intendono iscriversi all’albo dei giornalisti nella categoria pubblicisti. I futuri giornalisti dovranno, infatti, comunicare all’ordine regionale di competenza la data di inizio della loro attività, con una breve descrizione dei propri compiti, le testate per cui si sta scrivendo, il direttore di queste testate, oltre, ovviamente, ai propri dati anagrafici.

La comunicazione dovrà essere fatta entro 90 giorni dall’inizio della collaborazione giornalistica e l’ordine avviserà l’aspirante giornalista dell’avvenuta iscrizione al registro entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.

Cosa dovrà fare l’aspirante giornalista pubblicista

Per accedere al famoso “patentino”, i candidati dovranno come al solito produrre tutta la documentazione che attesti l’attività giornalistica svolta nell’ultimo biennio (qui trovate la guida). In più, dovranno seguire dei corsi di formazione per aspiranti pubblicisti, assolutamente gratuiti, sia online che attraverso lezioni frontali, per un totale di almeno 20 crediti formativi deontologici.

I tempi di attuazione 

I “nuovi” giornalisti che hanno iniziato il biennio di collaborazione entro il 31 dicembre 2018 non dovranno seguire le nuove regole. Chi, invece, ha iniziato il percorso dopo il 1° gennaio 2019 dovrà chiedere l’iscrizione in questo speciale registro entro la fine del giugno 2020. In questo caso l’iscrizione potrà essere retrodatata oltre i 90 giorni e non sarà necessario adempiere all’obbligo formativo. Dal 1° aprile 2020 in poi varranno, infine, le nuove regole.

Vi ricordo che, una volta iscritti, i giornalisti dovranno seguire dei corsi di aggiornamento obbligatori. Qui potete trovare la guida aggiornata.