martedì , 22 maggio 2018
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Quando organizzare una conferenza stampa?

In un post precedente, ti ho spiegato come organizzare una conferenza stampa. Oggi invece ci soffermiamo sul quando organizzarla. Molte volte, infatti, vengono organizzate delle conferenze stampa anche quando non è necessario se non addirittura controproducente, con il rischio di dare vita ad un evento del tutto autoreferenziale (e giornalisticamente inutile) oppure, peggio, ritrovarsi di fronte a una sala vuota.

Dov’è la notizia?

Oggi accade spesso che le aziende decidano di organizzare una conferenza stampa agendo in un’ottica autoreferenziale. Molte organizzazioni, infatti,  confondono eventi aziendali e conferenze stampa. Quando diventa necessario organizzare una conferenza stampa? Innanzitutto quando si ha qualcosa di veramente importante (e notiziabile) da comunicare. Un altro motivo può essere dato dal forte interesse mostrato dai giornalisti relativamente a un dato argomento, per cui anziché gestire il flusso di richieste all’interno dell’ufficio stampa si organizza una conferenza, dando modo ai giornalisti di fare le domande ed ottenere immediatamente delle risposte.

Sfruttare i “periodi morti”

Nel corso dell’anno ci sono dei periodi più intensi per l’informazione e periodi più lenti. Rientrano nel primo caso i giorni che precedono o seguono eventi importanti come le elezioni politiche, attentati, ecc; mentre rientrano nel secondo caso periodi festivi, mesi come agosto, il sabato, ecc. La decisione sul quando organizzare una conferenza stampa dovrebbe tenere conto di tutto questo. È ovvio che una conferenza stampa che non ha altri eventi contemporanei in svolgimento con cui competere, oppure organizzata in un periodo in cui i giornalisti sono “affamati” di notizie, avrà più probabilità di avere successo.

Conferenze stampa 2.0

Nell’era dell’informazione 2.0 ha ancora senso parlare di conferenze stampa? La risposta è: dipende. Indubbiamente negli ultimi anni i giornalisti che partecipano alle conferenze stampa sono diminuiti, sia per problemi di budget (mandare un giornalista a seguire una conferenza stampa è un costo per una redazione) sia perché le tecnologie oggi permettono di lavorare comodamente al desk. Alcuni eventi, per esempio, si possono seguire in streaming, per altri meno importanti i giornalisti contano sul supporto degli uffici stampa, che inviano il materiale direttamente via mail. Per raggiungere anche i giornalisti che non riescono a partecipare fisicamente alla conferenza stampa è utile, per esempio, predisporre una diretta streaming, sfruttando i canali digitali dell’organizzazione. In questo modo non solo si darà la possibilità ai giornalisti di seguire la conferenza mentre stanno lavorando in redazione, ma la conferenza sarà aperta anche all’intero popolo della rete e, in particolare, ai potenziali gatekeeper.

Chi è Fabio Brocceri

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