giovedì 4 Giugno 2020
Firmare i messaggi

Perché firmare i messaggi se non è necessario?

Capita ogni giorno a tutti noi di comunicare con gli altri attraverso testi scritti (sms, Whatsapp, mail, ecc.) ma, complice la fretta o, più probabilmente, cattive abitudini, compiamo degli errori di comunicazione che si possono tranquillamente evitare. Perché, ad esempio, firmare i messaggi se stiamo comunicando con un destinatario che in qualche modo conosce già chi è il mittente?

Quando firmare i messaggi non è necessario

Vediamo in quali contesti o circostanze non occorre firmare i messaggi:

  • Se si presuppone che il destinatario conosca i nostri recapiti;
  • Se la nostra identità può essere facilmente dedotta (indirizzo email del tipo nome.cognome@dominio.it oppure foto del profilo su whatsapp o facebook, ecc…);
  • se stiamo rispondendo a un precedente messaggio;
  • se abbiamo già impostata una firma automatica in calce ad una mail (in quel caso l’errore più frequente è quello di inserire una sigla con le iniziali di nome e cognome prima della firma vera e propria contenente tutti i recapiti);

Informazioni su Fabio Brocceri

Mi chiamo Fabio Brocceri e sono un giornalista, addetto stampa ed esperto in comunicazione. Ho 34 anni, vivo a Roma e lavoro come comunicatore pubblico: aiuto, cioè, le Amministrazioni a dialogare meglio con i media e con i cittadini. Svolgo anche attività di docenza e nel tempo libero bloggo su FabioBrocceri.it.

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