giovedì 4 Giugno 2020
Modi per scrivere i titoli

5 modi per scrivere i titoli di post e articoli online

Una volta scritto un post o un articolo, è importante scegliere il giusto titolo per spingere da una parte il lettore a leggere l’intero pezzo e dall’altro i motori di ricerca ad indicizzarlo al meglio. Ci sono molti modi per scrivere i titoli, ma quali sono veramente efficaci sul web? Creatività, giochi di parole, rimandi culturali, adesione al pezzo non bastano se non si tengono in considerazione anche le caratteristiche dei nuovi media e le nuove modalità di fruizione dei contenuti che si sono diffuse negli ultimi anni.

1. Titoli enunciativi e paradigmatici

Se nello scrivere il titolo per un articolo di giornale si può optare per un titolo caldo, allusivo, che gioca con le parole, con i richiami e così via, nello scrivere titoli per i post e gli articoli destinati al web occorre fare attenzione a non esagerare con l’utilizzo di titoli paradigmatici, privilegiando invece quelli enunciativi, cioè quelli che offrono al lettore una sorta di riassunto del pezzo. Un esempio di titolo paradigmatico è quello scelto dal Manifesto per comunicare l’elezione di Papa Ratzinger: nell’aprile 2005 il giornale ha utilizzato, infatti, come titolo di apertura “Il pastore tedesco”. Se oggi andassimo a cercare su Google “pastore tedesco” verrebbero fuori tutte notizie e informazioni sul cane, di certo non del pontefice. I titoli paradigmatici, invece, sono più adatti al web, in quanto rispecchiano i criteri utilizzati dagli spider dei motori di ricerca per selezionare contenuti più appropriati.

2. Il titolo predittivo

Quando si scrive per il web, il titolo deve avere anche una funzione predittiva, deve cioè far capire subito di cosa si stia parlando e invogliare il lettore a cliccare su di esso per proseguire nella lettura. Per questo è importante inserire subito le parole chiave nel titolo e qualche elemento in grado di creare aspettativa. Ad esempio, se titoliamo “Obama ha vinto le elezioni grazie al web. Ecco come”, il titolo dà subito la notizia e incuriosisce il lettore, spingendolo a continuare nella lettura del pezzo. L’impostante è sempre non esagerare, evitando di fare click baiting.

3. Occhio alla SEO

Come vi ho anticipato, nello scrivere titoli per post e articoli occorre considerare alcune questioni che molti giornalisti vecchio stampo classificano come “puramente tecniche”, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization). In realtà, le tecniche di SEO copywriting dovrebbero essere ormai parte integrante del lavoro del giornalista.
Attenzione, quindi, nello scegliere la giusta parola chiave, al “titolo specchio” che si utilizza nell’URL (che non dovrà essere più cambiata, al contrario del titolo vero e proprio su cui si potranno fare delle modifiche in futuro), ai titoletti dei paragrafi, che andranno sotto gli attributi H1, H2 e così via. Per esempio, potevo titolare questo post diversamente, ma ho scritto non a caso “modi per scrivere i titoli“, perchè tramite alcuni tool mi sono accorto che molti utenti utilizzavano questa query di ricerca. Inoltre, nell’URL non ho inserito il numero, perché magari in futuro potrei inserire un punto 6 o un punto 7 e non sarei costretto a cambiare l’indirizzo del post.

4. Numeri e classifiche

Come per i titoli della carta stampata, anche i titoli pensati per il web sono particolarmente efficaci quando presentano numeri e classifiche. Ad esempio, titoli come “scopri le 10 mete economiche per le tue vacanze” oppure “ecco la classifica delle spiagge più belle del mondo” sono da sempre quelli più cliccati in rete. Sara D’Agati ha parlato addirittura della “religione delle dieci cose” per descrivere questa sorta di nuova ossessione contemporanea!

5. Fatti una domanda e datti una risposta!

Come fare per…? Come si fa a…? Perché…? Gli utenti apprezzano molto i titoli “tutorial” che forniscono delle soluzioni alle loro domande. Il modo in cui ci si rapporta ai motori di ricerca sta diventando, infatti, sempre più “umano”, per cui è diventata una tecnica molto efficace quella di partire dai bisogni degli utenti, individuare le modalità in cui questi li esplicano e confezionare di conseguenza il titolo dell’articolo o del post.

Questi sono solo alcuni spunti per capire che i modi per scrivere titoli efficaci sul web non possono essere gli stessi di quelli che si usavano un tempo. Voi li state applicando?

Informazioni su Fabio Brocceri

Mi chiamo Fabio Brocceri e sono un giornalista, addetto stampa ed esperto in comunicazione. Ho 34 anni, vivo a Roma e lavoro come comunicatore pubblico: aiuto, cioè, le Amministrazioni a dialogare meglio con i media e con i cittadini. Svolgo anche attività di docenza e nel tempo libero bloggo su FabioBrocceri.it.

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