Immagine coordinata aziendale: perché è così importante

Nella società dell’informazione, essere riconoscibili è, come abbiamo visto, uno dei fattori chiave per avere successo, sia online che offline. Avere un’immagine coordinata è un presupposto fondamentale per le aziende e le organizzazioni, in quanto permetto loro di essere riconosciute e costruire, nel tempo, una propria identità. Ma vediamo più da vicino di cosa si tratta.

Cos’è l’immagine coordinata

Secondo quanto riportato su Wikipedia, l’immagine coordinata è “il mezzo attraverso il quale […] un’immagine è percepita all’esterno come proveniente dalla stessa entità“. Si tratta del primo biglietto da visita di un’azienda ed è quella che le permette di trasmettere la sua mission e tutto l’universo valoriale che ruota intorno all’azienda stessa. L’immagine coordinata svolge, quindi, una funzione fondamentale, ovvero quella di permettere al destinatario di riconoscere l’organizzazione e distinguerla dalle altre. In una società sempre più satura di informazioni, la brand identity diventa uno dei principali veicoli di percezione dell’identità aziendale.

Quali caratteristiche deve avere un’immagine coordinata

Come è desumibile dalla parola stessa, l’immagine coordinata deve innanzitutto essere coerente, cioè i vari elementi grafici (il logo, i colori, il carattere) devono risultare omogenei tra loro: l’aspetto grafico deve essere impostato in modo tale che il destinatario possa avere la ragionevole certezza che il messaggio veicolato attraverso una determinata immagine provenga da quella specifica organizzazione.

Dove si applica

L’immagine coordinata deve essere declinabile in vari formati e adattarsi a vari contesti. Il logo è la sua espressione principale e viene utilizzato nel packaging dei prodotti, nelle insegne, nel sito web, sui social, nella carta intestata, nelle buste e nella cancelleria in genere, negli spot, nella segnaletica, nei biglietti da visita, nelle brochure, nei volantini e in tutte le altre comunicazioni ufficiali. È, quindi, necessario prevedere diversi adattamenti del logo (obbligatoriamente realizzato in formato vettoriale), per esempio progettando una versione ottimizzata per i supporti in bianco e nero, una per l’utilizzo con sfondi chiari, una per gli sfondi scuri e così via.

Oltre il marchio

Col passare del tempo, il brand di un’azienda inizierà a generare aspettative nei suoi clienti, aspettative che si tradurranno poi in fedeltà se queste verranno rispettate. Il logo e l’immagine aziendale verranno, infatti, associati ad una serie di elementi, tra cui le notizie lette su quell’organizzazione, le esperienze dirette, le emozioni generate, ecc. Se l’esperienza con l’organizzazione sarà stata negativa, è quasi certo che in futuro gli utenti si rivolgeranno altrove per soddisfare i propri bisogni. Accanto all’identità più tangibile, il brand veicola, infatti, anche altri significati, esperienze, valori identitari. Il semiologo italiano Gianfranco Marrone, per esempio, nel libro Il discorso di marca (2007) sostiene che la marca

«ribalta, a poco a poco, la sua relazione col prodotto: si sgancia da esso, vive di vita propria, rapportandosi direttamente al mondo immaginario e valoriale dei consumatori».

Il logo acquista pian piano una sua identità indipendente, per cui diventa indispensabile garantire sia una coerenza a livello di immagine aziendale, ma anche una certa coerenza a livello valoriale.

By |2018-11-15T15:51:43+00:0015 novembre 2018|Categories: Comunicazione d'Impresa|Tags: |0 Commenti

About the Author:

Sono un giornalista ed esperto di comunicazione. Lavoro come addetto stampa nella Pubblica Amministrazione. Se vuoi restare aggiornato sulle novità del blog, puoi seguire la mia pagina Facebook!

Scrivi un commento

Questo sito utilizza i cookie, che vengono forniti anche da terze parti. Per maggiori informazioni, consulta la cookie policy e la privacy policy. Grazie! Ok