Grassetto, corsivo, sottolineato: come usarli

Quando scriviamo su internet spesso ci capita di dover formattare un testo, dare cioè un’impostazione grafica che ne facilita la lettura. Oggi parleremo di come usare grassetto, corsivo e sottolineato.

Il grassetto

Dei tre è di gran lunga il più usato. Il grassetto serve a evidenziare una parola chiave, a focalizzare un concetto, a richiamare lo sguardo del lettore che salta da un paragrafo a un altro. Inoltre, è molto utile in ambito Seo, per suggerire una keyword ai motori di ricerca. Insieme alla dimensione del font, serve a distinguere i titoli dai paragrafi, dai sottoparagrafi, e così via. Come anche il corsivo e il sottolineato, non deve essere abusato: in caso contrario, influenzerebbe negativamente la leggibilità del testo.

Il corsivo

Il corsivo si usa quando introduciamo dei termini stranieri non ancora entrati nel linguaggio corrente (non si usa, ad esempio, per parole come computer, film, chat, ormai di uso comune), per i titoli di opere (film, canzoni, libri…), per le locuzioni latine e i nomi scientifici e quando ci riferiamo alla parola in sé (significante) e non al suo significato.

Il sottolineato

Con l’arrivo di internet il sottolineato ha cambiato la sua funzione originaria ed è diventato più che altro un indicatore della presenza di link. Cliccando su una parola o un gruppo di parole sottolineato ci si aspetta, infatti, di accedere ad una pagina di approfondimento.

By |2014-08-31T17:26:03+00:0031 agosto 2014|Categories: Consigli di scrittura|Tags: |0 Commenti

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Sono un giornalista ed esperto di comunicazione. Lavoro come addetto stampa nella Pubblica Amministrazione. Se vuoi restare aggiornato sulle novità del blog, puoi seguire la mia pagina Facebook!

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