sabato 1 Ottobre 2022

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Cosa significa “mettere a terra” un progetto o un’idea?

Negli ultimi mesi ti sarà capitato di sentire, soprattutto in ambito aziendale o – più di recente – nella comunicazione politica, l’espressione “mettere a terra”, riferita ad un progetto o a un’idea.

Partiamo innanzitutto dal fatto che, in questo caso, non c’entra nulla la messa a terra elettrica: non stiamo parlando di circuiti, conduttori, prese o impianti elettrici, nè tantomeno di particolare celebrazioni liturgiche :D . Non si fa riferimento nemmeno allo “stendere a terra” un avversario, richiamando il linguaggio figurato utilizzato, per esempio, nella boxe o nei combattimenti più in generale.

Cosa significa, quindi, mettere a terra un progetto?

Possiamo intendere il mettere a terra un progetto o un’idea come quel processo che rende progetti e idee operativi, concreti, realizzabili. L’immagine a cui si fa riferimento è quella di una potenzialità ancora astratta, in una forma poco definita, che ha bisogno di passare alla fase di realizzazione pratica e a quella dell’implementazione, “scendendo” dalle nuvole e piantando i piedi per terra.

Alcuni esempi recenti del suo utilizzo in alcune dichiarazioni stampa di politici

Di seguito ho raccolto alcune dichiarazioni di politici che negli ultimi mesi hanno usato questa espressione e che ti permetteranno di capire meglio il suo significato.

  • “Bisogna continuare il lavoro di Draghi, possibilmente con lui stesso alla guida, soprattutto per mettere a terra i progetti del Pnrr“. (Carlo Calenda)
  • “Noi andremo a testa alta portando i provvedimenti che in pochi anni di Governo siamo riusciti a mettere a terra“. (Stefano Patuanelli)
  • “Chiedendo di rimodulare il Piano perderemmo un sacco di tempo e quindi un sacco di soldi. La cosa più importante è riuscire a mettere a terra i progetti“. (Emma Bonino)
  • “Sostenibilità nella transizione ecologica e massimo impegno nel mettere a terra ogni singola risorsa prevista nel Pnrr, non sono che alcune delle nostre priorità”. (Luigi Di Maio)
  • “La prima grande riforma da fare sarà proprio quella di mettere a terra l’assistenza territoriale”. (Roberto Speranza)
  • “Abbiamo una grande responsabilità, tante aspettative, tanta voglia di fare e di mettere a terra i progetti che abbiamo condiviso per mesi”. (Damiano Tommaso)

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Fabio Brocceri
Fabio Broccerihttps://www.fabiobrocceri.it
Sono un giornalista esperto in comunicazione. Dal 2011 lavoro nella PA come addetto stampa e comunicatore pubblico. Clicca qui se vuoi saperne di più.
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