Come rendere un comunicato stampa appetibile per i giornalisti

Dopo aver visto l’ennesimo comunicato stampa che iniziava con il classico “Si terrà giorno x alle ore x presso la location x la presentazione x…” ho pensato che fosse il caso di preparare un post per capire come confezionare un comunicato appetibile per i giornalisti e per i media in generale. Ecco poche semplici regole da seguire per scrivere un comunicato stampa efficace.

1. Who cares?

A roma esiste una tipica espressione , che equivale all’italiano “chi se ne frega?”:  ‘sti cazzi (scusate il turpiloquio). Ecco, questo è quello che i giornalisti non dovrebbero mai pensare leggendo il tuo comunicato stampa. È necessario trovare una notizia accattivante, sfruttando magari le tecniche dello storytelling, anziché limitarsi scrivere un comunicato in “stile annuncio”. L’attenzione è, infatti, uno degli aspetti fondamentali per emergere dall’oceano dell’informazione.

2. Il titolo è tutto

Il premio Pulitzer Edna Buchanan a proposito dell’attacco di un articolo di giornale (il lead) scriveva così:

Nella mia filosofia, un lead di successo è quello che potrebbe provocare un lettore, che sta facendo colazione con sua moglie, a sputare il caffè, stringersi il petto ed esclamare: – Mio Dio, Marta! Hai letto questa cosa? –

Le prime cose che il giornalista noterà nel tuo comunicato sono il titolo e, al massimo, l’attacco. In quelle poche righe devi cercare di comunicare la notizia e stimolare l’interesse del giornalista. Il destino del tuo comunicato stampa sta in quei pochi secondi che separano l’apertura della mail e il click del mouse sulla voce “cestina” (5 consigli per scrivere i titoli a post e articoli).

3. Numeri e classifiche

Come già accennato in un altro post, i numeri e le classifiche sono particolarmente utili per rendere un comunicato stampa efficace. Questo perché stimolano la curiosità: il lettore vuole sapere “come va a finire”. Non a caso sono ampiamente utilizzati nei casi di click baiting.

4. Utilizza i criteri di notiziabilità

Dei criteri di notiziabilità ti avevo già parlato. Si tratta di alcuni parametri che aiutano a definire cosa è una notizia e cosa non lo è. Prova a calarli all’interno del tuo comunicato stampa per capire quante chance hai di farlo diventare una notizia.

5. Fornisci materiale di supporto

Oggi i giornalisti non si limitano a scrivere gli articoli, ma quasi sempre hanno la necessità di corredare questi ultimi con foto, infografiche, video da inserire nelle pagine web, ecc. Arricchisci il comunicato stampa con materiale di supporto come grafici, tabelle, box, immagini e videointerviste (dai un’occhiata al post sul comunicato stampa web).

6. Attenzione agli orari di invio

Quando inviare un comunicato stampa? Oggi potremmo dire: dipende. Vogliamo che la notizia che stiamo per diffondere sia ripresa dai quotidiani cartacei? Non aspettiamo le 8 di sera. Vogliamo essere ripresi dai telegiornali? Facciamo attenzione agli orari di messa in onda delle edizioni principali e anticipiamoli di circa 4 ore. Il nostro target sono i periodici? Studiamo i giorni in cui vengono chiusi i singoli numeri.

Come rendere un comunicato stampa efficace: un esempio

Qualche giorno fa mi chiama un amico che fa il professore e mi chiede un aiuto per un comunicato stampa relativo ad un incontro formativo che si era svolto nella sua scuola (boring!). Titolo e attacco che mi aveva proposto erano questi:

Il Servizio Civile si racconta al “Giacomo Leopardi” di Comune X

Nell’ambito del progetto orientamento in uscita bla bla dell’Istituto di Istruzione “Giacomo Leopardi” di Comune X, il Dr. Tizio Caio, Direttore dell’Ufficio Burocratico burocrazia di Comune X, accompagnato dai suoi collaboratori, ha incontrato i maturandi dell’Istituto di Comune X per presentare l’offerta formativa del Servizio Civile Nazionale.

Ad un certo punto mi imbatto in un nuovo elemento: l’incontro era stato svolto sotto forma di speed date (figo!). Ecco allora che il comunicato stampa diventa così:

Istituto “Giacomo Leopardi” di Comune X: uno speed date per raccontare il Servizio Civile

Tre tavoli, tre gruppi di maturandi, tre gruppi di giovani volontari del Servizio Civile.
All’istituto “Giacomo Leopardi” di Comune X è andato in scena uno speed date – un po’ insolito – per conoscere meglio il mondo del Servizio Civile Nazionale e la sua offerta formativa…

Meglio, no?

By |2019-01-23T15:22:17+00:0023 Gennaio 2019|Categories: Media relations & Digital Pr|Tags: |0 Commenti

About the Author:

Giornalista ed esperto di comunicazione. Lavoro come addetto stampa nella Pubblica Amministrazione. Autore del libro "Ufficio stampa 2.0 - Tra Media Relations e Digital PR". ACQUISTALO SU AMAZON!

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