venerdì , 15 dicembre 2017
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Come scrivere una tesi di laurea triennale: 9 dritte

Come scrivere una tesi di laurea triennale? Se ti sei fatto questa domanda, probabilmente avrai già sostenuto la maggior parte delle materie del tuo corso di laurea e starai iniziando a pensare al tuo elaborato finale. La tesi di laurea rappresenta uno dei momenti più importante della carriera universitaria di uno studente, in cui finalmente ci si può confrontare con un argomento in modo più “maturo” rispetto alla didattica tradizionale. In questo post vediamo insieme come scrivere una tesi di laurea triennale cercando di evitare gli errori più comuni.

1. Scegli l’argomento

La prima cosa da fare è scegliere l’argomento oggetto della tesi di laurea. Puoi proporne uno tu, magari un tema che ti stimola e ti interessa particolarmente, oppure chiedere direttamente al professore con cui hai scelto di preparare la tesi. L’importante è, in ogni caso, che l’argomento sia concordato e che vada bene ad entrambi. Cerca di circoscrivere bene il tema che dovrai sviluppare: più entri nello specifico, più sarà facile scrivere la tesi.

2. La bibliografia

Una volta definito il tema, devi studiarlo e approfondirlo. Per farlo, è necessario leggere diversi libri e articoli che ritieni possano aiutarti ad aumentare le tue conoscenze su quell’argomento. Spesso la bibliografia dei testi da consultare viene consigliata direttamente dai professori, ma puoi anche integrarla tu con volumi, articoli e altre pubblicazioni.
Ti consiglio di prendere nota di tutte le fonti che consulti e di iniziare ad inserirle fin dall’inizio nella bibliografia della tua tesi: in questo modo non dovrai impazzire, a pochi giorni dalla consegna, nel ricercare tutti i testi che hai consultato!
Le biblioteche sono il luogo principale dove trovare le fonti. Alcune permettono anche di prendere in prestito i libri per un certo periodo. Anche le banche dati online e i siti internet possono essere ottime fonti di consultazione. In quel caso ricordati di appuntarti il giorno in cui hai visitato un determinato link per inserirlo in bibliografia.

3. La scaletta

Prima di iniziare a scrivere, devi stilare una scaletta. Va bene anche una traccia di massima, che non necessariamente coinciderà con quella finale, ma che servirà a farti da guida e ti eviterà di andare fuori tema.

4. Imposta il file

Ogni università, in genere, ha un proprio vademecum in cui vengono indicate alcune regole di impaginazione da seguire per la stesura della tesi. In questa fase è importante impostare correttamente gli stili di formattazione, scegliendone uno per i titoli dei capitoli, uno per i titoli dei paragrafi, uno per i sotto-paragrafi, ecc. Se farai questa operazione correttamente, potrai creare l’indice della tesi con un semplice click.
Decidi anche come impaginare le immagini, utilizzando per esempio delle caselle di testo in cui inserire le immagini e le didascalie.

5. Questione di… di stile

Un’attenzione particolare deve essere posta nella formattazione della tesi. Scegli un carattere adeguato, puntando su quelli più classici, ed evita i font troppo giocosi. Evita anche di aumentarne la dimensione con l’obiettivo di farla apparire più lunga: i professori lo noteranno. Come interlinea, non andare mai oltre l’1,5 e prevedi margini adeguati, soprattutto se la tesi va stampata.

Ricordati anche di scrivere le parole straniere in corsivo, soprattutto quelle che non sono ancora entrate nell’uso comune, così come i titoli dei libri.

6. Inizia a scrivere partendo dal capitolo centrale

Uno degli errori più importanti da evitare è quello di iniziare a scrivere la tesi partendo dall’introduzione. L’ideale, invece, è iniziare dal capitolo centrale. Soprattutto i primi giorni in cui lavorerai alla tesi, avrai più energia e stimoli per dedicarti al tuo progetto. Inoltre, non sai a priori quali potranno essere gli aspetti che la tua tesi porterà alla luce.

7. Riferimenti, citazioni e note

Che tu stia scrivendo una tesi sperimentale oppure compilativa, è importante citare correttamente gli autori. Se stai esponendo un concetto che è stato già teorizzato da un autore, devi citare quest’ultimo inserendo tra parentesi l’anno della pubblicazione in cui tale concetto viene esposto. Se pensi che il passo sia così importante, puoi citarlo integralmente inserendo, in questo caso, anche le virgolette e il numero di pagina in cui si trova.
Le note a piè di pagina vanno, invece, usate per fornire chiarimenti o elementi di dettaglio che, se inseriti direttamente nel testo, ne appesantirebbero la lettura.

8. Come scrivere le conclusioni di una tesi

Molti studenti vanno in crisi quando si tratta di scrivere le conclusioni di una tesi di laurea e spesso pensano di non avere più “nulla” da dire. Le conclusioni di una tesi servono, invece, per tirare le somme del lavoro che è stato svolto. Puoi ripercorrere, per esempio, i vari capitoli che hai scritto oppure confrontare gli obiettivi che ti eri prefissato con i risultati a cui sei arrivato.

In ogni caso, ricorda che le conclusioni, insieme all’introduzione, sono la parte della tesi su cui la commissione di laurea si sofferma maggiormente: non liquidarle in una o due pagine.

9. Dedica e citazione nella tesi di laurea

Anche se oggi non tutti inseriscono una dedica nella tesi di laurea, sono ancora in molti a voler ringraziare le persone che li hanno supportati in questo momento della vita. In genere la tesi viene dedicata ai genitori, ai fidanzati o alla famiglia più in generale, ma c’è anche chi dedica la tesi a se stesso!

Altri studenti preferiscono, infine, inserire una citazione, una frase particolare, un breve passo letterario, ecc. Ricordati, in ogni caso, che non si tratta di un elemento obbligatorio: dipende solo da te e dalla tua sensibilità.

Chi è Fabio Brocceri

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