martedì , 17 ottobre 2017
Home » Comunicazione Pubblica » Come fare un piano di comunicazione: schema, esempi e dritte

Come fare un piano di comunicazione: schema, esempi e dritte

Il piano di comunicazione è uno strumento con cui le organizzazioni programmano le attività di comunicazione che intendono mettere in campo per raggiungere degli obiettivi prefissati. In genere il piano di comunicazione viene realizzato con riferimento ad una preciso arco temporale, ma può anche essere legato a determinati eventi, come il lancio di un nuovo prodotto, il restyling di un servizio, ecc. Di seguito ti mostrerò come fare un piano di comunicazione e ti darò qualche esempio da cui trarre spunto.

1 Descrivi il contesto

La prima cosa da inserire in un piano di comunicazione è una descrizione dello scenario di riferimento, che analizzi la situazione attuale e individui le eventuali criticità. Si tratta, in altre parole, di descrivere il contesto generale in cui opera l’organizzazione, in riferimento a fattori territoriali, geografici, sociali, economici, organizzativi e così via, mettendo in luce le problematiche e le questioni su cui è necessario intervenire.

2 Indica gli obiettivi

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca. Per redigere un buon piano di comunicazione è indispensabile indicare gli obiettivi che si intende raggiungere. In genere si tratta di obiettivi che sono stati già definiti a livello apicale, ma è necessario specificarli ulteriormente, aggiungendo nuovi livelli di dettaglio che saranno poi utili anche nel momento della valutazione.

3 Individua il target

È importante conoscere bene, a priori, i destinatari del piano di comunicazione, sapere cioè a chi sono rivolte le attività in esso contenute. I destinatari possono essere le persone che vivono in un certo territorio, gli appartenenti ad una certa fascia d’età, i lavoratori con un determinato livello d’istruzione, ma anche altre istituzioni, organizzazioni e così via.

4 Scegli la strategia e gli strumenti

Per ogni destinatario occorre individuare la strategia e gli strumenti più adatti per raggiungerli. In questa fase vengono programmati i contenuti, vengono scelti i mezzi di comunicazione più idonei, vengono definite le azioni più efficaci. Ad esempio, si dovrà scegliere se realizzare degli spot televisivi, fare una campagna social, partecipare a degli eventi, implementare il sito internet o la newsletter, ecc. Se non si hanno risorse interne adeguate, è possibile rivolgersi ad un’agenzia di comunicazione esterna, che coadiuverà l’ufficio comunicazione.

5 Specifica i tempi di realizzazione

Il piano di comunicazione deve indicare in modo puntuale i tempi necessari per portare a termine ciascuna azione di comunicazione. Non è possibile fare riferimento ad un futuro prossimo in modo generico.

6 Attento ai costi (anche quelli extra)

Nel pianificare le azioni di comunicazione occorre tenere conto dei costi. In base al budget a disposizione dell’organizzazione, infatti, si potranno utilizzare determinati canali e non altri. Per fortuna, oggi si possono realizzare piani di comunicazione anche con risorse limitate, grazie soprattutto a internet, che permette di avviare delle attività di comunicazione anche senza spendere migliaia di euro.

7 Inserisci delle azioni di monitoraggio

Per verificare che effettivamente gli obiettivi prefissati siano stati raggiunti, è opportuno definire delle fasi di  monitoraggio. Queste devono essere previste sia nel corso delle attività, in modo da correggere il tiro nel caso di intoppi, sia alla fine del processo.

Esempi di piani di comunicazione

Qui di seguito trovi alcuni esempi, in modo da poter avere un’idea più precisa su come fare un piano di comunicazione in modo impeccabile!

Chi è Fabio Brocceri

Ciao! Sono un Professionista della Comunicazione Digitale: Addetto stampa (nella Pubblica Amministrazione), Giornalista, Copywriter, esperto SEO, Social Media Manager, Architetto dell'Informazione e Blogger. Se vuoi, puoi seguire la pagina del blog su Facebook oppure seguirmi su Twitter!

Potrebbe interessarti anche

Varco attivo o non attivo?

Ztl, varco attivo e varco non attivo: che significa?

Oggi torniamo a parlare di comunicazione istituzionale e di come un messaggio poco chiaro possa …

Rispondi