Come diventare giornalista pubblicista: ecco la guida

Come diventare giornalista pubblicista? Quali sono i requisiti necessari per iscriversi all’albo e ottenere il famoso tesserino? Molti studenti di scienze della comunicazione mi chiedono spesso consigli e suggerimenti per l’iscrizione all’albo dei giornalisti. In questo post voglio innanzitutto darti delle informazioni di base e alcuni spunti che ti daranno modo di valutare questa possibilità ed eventualmente scegliere di iscriverti all’albo per diventare un giornalista pubblicista.

Come diventare giornalista pubblicista: le collaborazioni

Innanzitutto è importante capire se vuoi diventare un giornalista pubblicista o un professionista: se non hai ben chiara la differenza, qui puoi trovare un post a riguardo. Se vuoi iscriverti all’albo dei giornalisti pubblicisti, devi innanzitutto cercarti delle collaborazioni con delle testate giornalistiche regolarmente registrate in tribunale. Per iscriversi nell’elenco dei pubblicisti, infatti, è necessario aver svolto un’attività giornalistica continuativa e regolarmente retribuita, per almeno due anni. Le collaborazioni possono essere fatte con quotidiani, periodici, telegiornali, radiogiornali o testate giornalistiche sul web: diventare giornalista pubblicista online, infatti, non solo è possibile ma è ormai sempre più frequente. Ovviamente il mio consiglio non è quello di puntare subito alle testate più famose, ma di iniziare la gavetta dal basso, magari presso un quotidiano locale. L’editore il più delle volte non ti assumerà direttamente, ma ti pagherà per ogni articolo o servizio che produrrai e che sarà pubblicato.

Giornalisti pubblicisti: quanti articoli? quanto reddito?

Nel corso di un biennio dovrai scrivete un tot di articoli, il cui numero varia in base alle regioni. La legge 69/1963 non stabilisce, infatti, il numero di articoli che devono essere presentati, ma la valutazione spetta all’Ordine regionale competente. È quindi necessario rivolgersi al Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti dove è fissata la propria residenza per avere maggiori informazioni. Ricorda che gli articoli devono essere retribuiti e che alla fine del biennio dovrai presentare tutta la documentazione relativa ai pagamenti. Anche la soglia minima percepita come retribuzione nel biennio varia da regione a regione.

La formazione

Nel 2009 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha diffuso un documento di indirizzo per l’iscrizione all’elenco dei Pubblicisti che prevede l’obbligatorietà di un corso di formazione per i candidati. Il corso può durare anche uno o due giorni e verte sui seguenti temi:

  • cenni storici sul giornalismo e sulla conquista della libertà di stampa;
  • diritto dell’informazione, Costituzione, leggi che regolano il giornalismo, responsabilità penali e civili;
  • separazione tra informazione e comunicazione (divieto di pubblicità);
  • deontologia (Carta dei Doveri, Carta di Treviso, Carta di Roma, norme settoriali per giornalismo economico, sportivo, ecc) e leggi sulla privacy;
  • diritto d’autore, rapporti economici che ne derivano;
  • rapporti con le fonti, ruolo e funzione degli uffici stampa.

Quale documentazione occorre presentare?

Alla fine del biennio di collaborazione, l’aspirante giornalista generalmente deve:

  1. essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge (assenza di precedenti penali, attestazione di versamento della tassa di concessione governativa);
  2. presentare il fascicolo con gli articoli pubblicati nel biennio, con la propria firma e sottoscritti dai direttori delle varie testate, che devono certificare lo svolgimento dell’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni;
  3. presentare la certificazione relativa ai compensi percepiti negli ultimi due anni; alcuni ordini regionali chiedono anche la fotocopia del contratto di collaborazione stipulato con l’editore delle testate con cui si collabora;
  4. presentare la documentazione dei compensi percepiti nell’ultimo biennio, che devono essere in regola con le norme fiscali in materia.

Come diventare giornalisti pubblicisti nelle principali regioni

Ogni ordine regionale, come dicevamo, adotta dei parametri di valutazione leggermente differenti. Qui di seguito ho elencato i criteri adottati dalle principali regioni (aggiornati ad aprile 2017). Per le altre regioni ti consiglio di consultare i siti internet dei vari Consigli regionali dell’Ordine dei giornalisti.

Come diventare giornalista pubblicista nel Lazio

Nel Lazio, l’aspirante giornalista pubblicista, al termine dei 2 anni di collaborazione, deve presentare la documentazione prevista dimostrando di aver percepito almeno 5.000 euro lordi nel biennio e di aver pubblicato 80 articoli con una o più testate per 24 mesi.

Come diventare giornalista pubblicista in Lombardia

L’ordine dei giornalisti della Lombardia richiede che gli articoli pubblicati nei 24 mesi precedenti debbano essere almeno 65 per i quotidiani (almeno 40 per i periodici). I collaboratori delle emittenti radio-televisive devono invece allegare almeno 50 registrazioni audio-video con la trascrizione integrale di almeno 10 testi firmati. La retribuzione lorda complessiva nel biennio, in entrambi i casi, non deve essere inferiore a 2.000 euro.

Come diventare giornalista pubblicista in Sicilia

Gli aspiranti pubblicisti siciliani devono presentare almeno 90 articoli (nel concetto di “articolo” non rientra la notizia in breve), se la collaborazione è fatta con quotidiani, e 60 nel caso di collaborazioni con periodici. Per i collaboratori di emittenti televisive, radiofoniche o di siti internet (regolarmente registrati presso la cancelleria del Tribunale competente come testate giornalistiche) è necessario presentare almeno 90 servizi o articoli effettivamente andati in onda o pubblicati on line. Occorre anche dimostrare di aver percepito una retribuzione di almeno 500 euro annui.

Come diventare giornalista pubblicista in Campania

In Campania gli articoli necessari all’iscrizione devono essere almeno 70. Non ho trovato nessuna indicazione sui compensi minimi.

 Come diventare giornalista pubblicista in Emilia Romagna

L’ordine regionale dell’Emilia Romagna richiede la pubblicazione di almeno 60 articoli nell’arco del biennio per chi collabora con quotidiani, 40 per settimanali e quindicinali, 30 per periodicità inferiori. Gli articoli devono coprire
ogni mese dell’intero periodo in esame per dimostrare la continuità della attività giornalistica. I collaboratori delle emittenti radiotelevisive dovranno produrre 60 trascrizioni dei servizi messi effettivamente in onda. La retribuzione non deve essere inferiore a una media di 1.000 euro lordi complessivi per ogni anno.

E poi?

Una volta diventato giornalista pubblicista potrai specializzarti in un determinato settore. Puoi, per esempio, intraprendere la carriera di divulgatore scientifico, puntare a diventare un giornalista sportivo

By |2018-11-15T15:29:04+00:0029 aprile 2017|Categories: Giornalismo|Tags: |0 Commenti

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Sono un giornalista ed esperto di comunicazione. Lavoro come addetto stampa nella Pubblica Amministrazione. Se vuoi restare aggiornato sulle novità del blog, puoi seguire la mia pagina Facebook!

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