Una volta c’erano i banditori. Poi fu il tempo delle affissioni. Poi ancora dei giornali e della televisione. Ma come si fa oggi a diffondere una notizia? Quali strumenti possono essere utilizzati per comunicare un’informazione al maggior numero di persone possibile?

1 Il classico buon comunicato stampa

Il comunicato stampa è il classico metodo per comunicare una notizia ai mezzi di comunicazione di massa. Si tratta di uno strumento molto versatile che permette a un’azienda, un’ente, un’associazione ma anche un personaggio, di informare i giornalisti che lavorano per i quotidiani, i periodici o i telegiornali. Per avere più chance di venire ripresi dalle testate giornalistiche è importante attenersi ai criteri di notiziabilità, adottare alcune strategie per rendere il comunicato stampa più efficace e, ovviamente, adottare una struttura adatta al web. Una volta scritto il comunicato, dovrà essere inviato sia ai giornalisti che agli altri gatekeeper ed essere sicuri che sia stato ricevuto correttamente, magari attraverso un recall.

2 I social network

Oggi le notizie possono essere diffuse anche tramite i social network. Basta infatti un profilo personale con una privacy aperta – che permetta cioè a chiunque di visualizzare il contenuto – per trasmettere un messaggio in grado di raggiungere, potenzialmente, tutto il mondo. In questo caso, oltre ai criteri di notiziabilità, è importante “confezionare” la notizia che si vuole diffondere in modo da renderla virale. La viralità è, infatti, una condizione necessaria affinché il post venga condiviso da quante più persone possibile. Tutto ciò che genera engagement, quindi commenti, interazioni e condivisioni, è il benvenuto. Le tecniche di storytelling – a questo proposito – si rivelano molto efficaci.

3 I contatti personali

A volte ci sono delle notizie che non sono propriamente tali e per trovare spazio sui media è necessario che vengano “spinte” adeguatamente. Un classico esempio è una manifestazione locale o l’uscita del libro di un autore sconosciuto. Qui entrano in gioco i contatti personali dell’addetto stampa. Nelle media relations è normale che tra addetto stampa e giornalista si vengano a creare delle relazioni, più o meno forti. All’interno di queste relazioni è possibile giocare la “carta della conoscenza” per stimolare la pubblicazione di una notizia: il giornalista sarà più propenso a pubblicare una notizia “debole” se conosce già la persona che gliela propone rispetto alla stessa notizia inviatagli da un perfetto sconosciuto.

4 Testimonial e altri gatekeeper

Un altro modo per diffondere una notizia è quella di ricorrere ad un testimonial o ad un gatekeeper, che può essere un giornalista, un influencer, uno stakeholder o un personaggio pubblico. Sono tanti i casi in cui un vip, per esempio, prende a cuore una causa e contribuisce in modo significativo ad accendere i riflettori dell’informazione su una questione di cui non si parlava fino a quel momento. Certo, non sempre entrare in relazione con queste persone è facile, ma con i social oggi non è così difficile da realizzarsi come poteva esserlo fino a qualche decennio fa.

5 Pubblicità e campagne non convenzionali

In questo elenco ho voluto inserire anche la pubblicità, perchè il confine tra informazione e marketing non è sempre così netto: il brand journalism, per esempio, è un esempio perfetto di commistione tra informazione e pubblicità. Una campagna ben strutturata può anche assurgersi al rango di notizia, diventare virale, trovare spazio sui media tradizionali o innescare un dibattito pubblico partendo dal passaparola.

L’impatto sulla vita delle persone

Ovviamente il successo di una notizia sarà proporzionale non solo alle emozioni che sarà in grado di generare, ma anche all’impatto che la notizia avrà sulla vita delle persone. È del tutto normale che una notizia relativa – per esempio – all’interruzione della fornitura elettrica in tutta Italia sarà più conosciuta rispetto alla notizia del lancio di una nuova maschera di bellezza! Occhio, quindi, a non farsi illusioni nel considerare la propria notizia la più interessante di sempre: l’oceano dell’informazione è immenso.