Archive for febbraio, 2008


Considerazioni eventuali

Posted by Fabio on 28th, 2008

Siamo entrati in campagna elettorale. E io sono entrato in periodo di iper-lavoro-stress-con-sarcasmo-incluso. Sono già partiti i primi manifesti; tra qualche giorno sarà la volta del sito, e poi del tour. In tutto ciò noto che:

  • avevo dimenticato che in campagna elettorale devi ricaricare 1-2 volte al giorno la batteria del cellulare;
  • ho post-it ovunque (ne ho trovato pure uno nel retro di una lattina di pepsi);
  • col cubo di Rubik arrivo sempre al punto in cui manca un quadratino a tutte e sei le facce;
  • per strada mi sento come in un film horror con le facce dei candidati che mi spuntano ovunque;
  • tra 2-3 settimane dovrei laurearmi ma non so chi, cosa, dove, quando e perchè (in segreteria hanno deciso di comunicarci la data qualche ora prima);
  • consumo 3-4 mouse all’anno. L’ultimo l’ho fatto fuori ieri.

Ok, di questo post si poteva fare tranquillamente a meno.

Vota con todas tus fuerzas

Posted by Fabio on 24th, 2008

A meno di 50 giorni dal voto, sono iniziate le campagne elettorali. Ma sin’ora ho solo visto delle belle (?) facce, con un bel logo, e un headline il più delle volte penoso. Certo sono consapevole del fatto che nonostante ci siano buoni comunicatori in Italia, la scelta finale spetta sempre al politico, che spesso non osa. Ma con poco, veramente poco, si potrebbe impostare una campagna alternativa. Come quella del premier Zapatero, che ha realizzato tre spot abbastanza lunghi (un minuto ciascuno) sulla base dello slogan “Vota con todas tus fuerzas”. Il primo racconta di un novantenne che si reca a votare come fosse la prima volta. Il secondo di una ragazza diciottenne che voterà per la prima volta.

Il terzo (che vi posto qui) è quello che mi è piaciuto di più, perchè adotta un’impostazione diacronica che mette in relazione cause e conseguenze di scelte fatte o che si faranno. Comunque, quello che emerge è una pubblicità altamente passionale, capace di destare emozioni. E di emozioni, nella campagna elettorale italiana, ancora non ne ho viste (forse qualcosina in quella di Veltroni, ma niente di eccezionale).

La nuova campagna Geraci acque

Posted by Fabio on 23rd, 2008

E’ partita qualche giorno fa la nuova campagna di acqua Geraci realizzata in collaborazione con Amnesty International. L’headline recita: “La libertà a volte costa una vita”. Il visual è una foto è della collezione americana Stone, il fotografo è Art Wolfe.
Che dire, a me piace molto. Si tratta di una campagna che sembra mettere in secondo piano il tema ‘acqua’ (anche se la barca si trova sul mare, quindi acqua) per testimoniare l’impegno della Geraci per i diritti fondamentali dell’uomo, richiamati in causa dalla ‘presenza’ di Amnesty.
La foto ritrae un individuo (una donna?) sulla prua di un’imbarcazione molto rudimentale che guarda l’orizzonte. Il tema che emerge è quello del passaggio, del cambiamento: dalla notte al giorno (vedi il cielo all’alba); da un paese dove i diritti essenziali sono negati ad un altro dove le libertà sono ormai indiscusse; da una vita passata ad una prospettiva futura incerta; dalla precarietà alla sacralità della vita.
L’headline sembra poi disporsi su un piano secondo, quasi rivolgendosi al destinatario, guidandolo alla lettura dell’immagine che si trova subito dietro. Da notare anche la presenza dei siti internet di Geraci e Amnesty che, posti sotto i rispettivi logo, si sostituiscono al classico payoff.

Tesi, tesisti, e tesori (delle copisterie)

Posted by Fabio on 21st, 2008

Stamattina ho consegnato la mia tesi di laurea al mio relatore. Sono consapevole dell’impegno che ci ho messo per scriverla, ma purtroppo mi accorgo sempre più dell’esistenza di un’amara verità, sintetizzata sapientemente in un post sul blog di personalità confusa. Ve lo riporto.

COME SI FA UNA TESI DI LAUREA [save as tesi.doc?]

  1. E’ estremamente probabile che nessuno, a parte te, leggerà mai la tua tesi per intero. E’ triste ma è così. Nei capitoli centrali potresti scriverci l’elenco telefonico, la lista della spesa o la gerusalemme liberata, nessuno se ne accorgerà. Gli archivi elettronici delle università sono pieni zeppi di tesi di laurea mai lette da occhio umano che non fosse quello del povero compilatore.
  2. Durante la stesura della tesi sarai preoccupato di scrivere bene, di riportare le fonti correttamente. Ci passerai mesi e mesi. La stamperai cento volte e ogni volta scoprirai un errore e quindi la vorrai stampare di nuovo. Ti studierai anche il manualetto su “come scrivere la tesi di laurea perfetta”, ce ne è uno anche di Umberto Eco. La tesi esiste anche per arricchire i produttori di cartucce a inchiostro e lo stesso Umberto Eco. Full Story →

Cerca nel sito