Archive for gennaio, 2008


Canone Rai…per quanto tempo?

Posted by Fabio on 31st, 2008

Per chi fosse di memoria corta, oggi scade il  termine per il pagamento del canone RAI. Personalmente non ho mai capito questa tassa. I soldi raccolti con il canone vanno alla Rai, azienda che dovrebbe contraddistinguersi per una spiccata funzione pubblica ma che in realtà non si distingue affatto da qualsiasi altra televisione commerciale. Detto ciò, un cittadino potrebbe farsi oscurare i canali Rai e non pagare il canone. Ma nemmeno questo si può fare. Perchè? Perchè il canone - spiegano - non è una tassa della Rai ma una tassa sul possesso di un televisore. Ora, detto ciò, perchè allora i soldi non vanno distribuiti a tutte le emittenti e non solo alla Rai??? PS. Qui c’è una petizione on line per dire stop al canone!!!

Politici buffoni!!! (è legale, eh)

Posted by Fabio on 28th, 2008

A quanto pare (Ansa dixit) si può dire ‘buffone’ al politico che non mantiene le promesse che ha fatto in campagna elettorale. :D

Quando l’ambiente è prezioso

Posted by Fabio on 12th, 2008

Da ormai un po’ di anni le grandi multinazionali hanno cambiato le strategie di marketing, sono cioè passate da una logica dell’acquisto ad una logica del contratto. Non più, dunque, persuasione all’acquisto di un prodotto specifico ma coinvolgimento del cliente attraverso un patto fiduciario. Ultimamente, ho notato,  l’attenzione delle grandi aziende pare si sia concentrata sull’impegno a difesa dell’ambiente. Mi viene in mente, ad esempio, Eni 30%, con tutte le aziende partner del progetto, oppure le campagne messe in piedi da Tetrapak, Toyota, Michelin, Panorama, solo per citarne alcune. Questa rinnovata attenzione a temi sociali particolarmente attuali, non penso sia un’opera di bontà da parte di imprese a scopo di lucro… Vengo e mi spiego. Accanto alle campagne con target generico, si è iniziati a programmare delle campagne che individuano delle nicchie di cittadini particolarmente sensibili ed attivi socialmente. Invece di attirarsi le loro antipatie, con tutte le conseguenze del caso (boicottaggio, cattiva pubblicità, ecc.), le multinazionali hanno sposato alcune delle loro battaglie, combattendo fianco a fianco dei cittadini. L’immagine che ne viene fuori è quella di un’impresa socialmente impeccabile, con un livello di fiducia del cliente notevolmente aumentato. Senza contare l’inserimento del carattere ‘natura’ all’interno della campagna che, in genere, in pubblicità ’funziona’.

Un anti-spam per gli sms?!

Posted by Fabio on 9th, 2008

Affrontiamo la questione, tanto prima o poi qualcuno doveva pur farlo. I telefonini sono stati una grande invenzione che ha ampliato i modi di comunicare permettendo di essere recapitati praticamente ovunque. Come per tutte le novità, agli inizi i costi dei servizi erano molto alti. Adesso con poco puoi permetterti di comunicare con mezzo mondo (la Wind con 2 euro mensili ti offre 4.000 sms gratuiti). Il che è positivo, se non fosse per un piccolissimo particolare: da strumento di comunicazione sta diventando un giocattolo rompiballe. Già qualche cambiamento si iniziava a notare qualche anno fa. Agli albori della telefonia mobile quando ci squillava il telefonino ci precipitavamo nella sua ricerca, a costo di portarci dietro qualsiasi ostacolo si poneva tra noi e lui. Da qualche anno, invece, se sentiamo uno squillo sappiamo già chi è (grazie alle suonerie personalizzate) e se è il caso non ci alziamo neanche dal divano. Se ti telefona una persona importante aspetti un po’ prima di rispondere, oppure se è una persona che non vuoi sentire attivi l’opzione ‘muto’ (come faccio io). Dicevamo, che il cellulare sta perdendo la funzione originaria per il quale era stato concepito e sta diventando un mezzo per giocare. Dove voglio arrivare? Agli sms inutili, quelli che ti fanno suonare il cellulare, ti distolgono dalle tue cose, ti fanno sparire l’ultima tacca di batteria a disposizione, per dirti…… ‘Spunta il 30 da un cestello, di un 18 è più bello. Se gli esami vuoi passare a 9 universitari il msg devi inviare‘; oppure ‘Domani è il giorno universale del ti amo. Se mandi questo msg….‘; o ancora ‘7 i giorni della settimana, 7 le virtù, 7 i re di Roma, 7 le meraviglie del mondo, invia questo sms a 7 amici…:-( . Qual è, dunque, la soluzione? Quella ovvia è comunicare agli interessati che non sopporti queste cose. Essendoci sempre molte persone che non capiscono o non vogliono capire che ad alcuni queste ‘catene’ danno fastidio, io propongo ai signori ingegneri informatici di inventare un anti-spam per gli sms indesiderati. :-)  Secondo me avrebbe molto successo!

Cerca nel sito