Archive for ottobre, 2007


I colori del Partito Democratico

Posted by Fabio on 27th, 2007

Questa mattina è nato il Partito Democratico. Romano Prodi e Walter VeltroniHo seguito la diretta di Rainews24 per l’assemblea costituente. Innanzitutto mi ha colpito il colore che ha predominato: il verde. A dire il vero mi aspettavo l’arancio, pensavo che fosse quello il colore portatore grafico dell’identità del nuovo partito. Colore che ha caratterizzato fin dall’inizio il sito del partitodemocratico. Poi c’ho riflettuto e mi è parso che questo colore fosse la continuità del sito del comitato pro-Veltroni, la nuova stagione. Ed in effetti il prato verde utilizzato come scenografia si trova nella header del sito… Comunque sia, a questo punto sono proprio curioso di vedere l’identità grafica del nuovo partito. Prevarrà l’arancio? Il verde (da vent’anni esclusiva della lega)? Prevarranno entrambi? E il logotipo sarà un riadattamento di quello dell’unione col solito ramoscello dell’ulivo?

Il prime time di La7

Posted by Fabio on 17th, 2007

Stamattina sul Corriere leggevo la rubrica di Aldo Grasso, Televisioni. Si parlava di La7 e del programma dell’ access prime time “Otto e mezzo”. In effetti la scelta di aprire la prima serata con un talk politico, peraltro programmato quasi ogni giorno, non è delle più azzeccate. Soprattutto tenendo in considerazione la fatica che devono fare dei buoni programmi (penso a Le invasioni Barbariche, Exit, Crozza Italia, ecc) per aumentare la percentuale di share non avendo la possibilità di godere di un discreto traino (Otto e mezzo oscilla tra l’1 e il 2%). Capisco che è difficile competere con il duopolio ventennale Rai-Mediaset, ma si potrebbero trovare delle soluzioni alternative che non penalizzino più di tanto l’accesso al prime time. Per esempio, negli ultimi due anni la prima serata non inizia più alle 21 ma ritarda sempre di circa un quarto d’ora. Invece di ostinarsi a collocare il tgla7 alle 20, collocazione oraria che fa concorrenza al tg1 e al tg5 (dove non c’è proprio partita), io lo sposterei alle 21, anche per colmare il vuoto informativo delle reti generaliste nazionali. Otto e mezzo, come sostiene Grasso, andrà ancora meglio se collocato in seconda serata. No?

Una lingua in divenire

Posted by Fabio on 15th, 2007

Stasera, estraniandomi un po’ da una conversazione, riflettevo sui cambiamenti che l’introduzione di nuove tecnologie nel quotidiano ha portato nella nostra lingua.La lingua si evolve Molto spesso mi capita di sentire un cellulare squillare e la persona rispodere “dimmi”, oppure “che c’è?”, invece del classico “pronto” che ormai viene usato solo per i numeri sconosciuti. Nella maggiorparte dei casi si continua con la domanda “dove sei?”, un po’ come succede quando l’automobile comunica le sue coordinate al navigatore GPS… La lingua è capace di rinnovarsi e di adattarsi al corso degli eventi in una maniera a dir poco impressionante. Altro esempio: il mio ricevitore digitale l’ho acquistato da Mediaworld (ciò presuppone che mi sia recato fisicamente in negozio) oppure su Mediaworld (e cioè su internet, direttamente dalla scrivania di casa mia). Le preposizioni in questo caso hanno assunto una nuova funzione, una funzione di localizzazione spaziale che il solo nome, Mediaworld, alla luce dei molteplici canali di comunicazione, non è in grado di spiegare. Ci sarebbe da studiarci un po’…

Un’altra storia: il logo

Posted by Fabio on 13th, 2007

Qualche giorno fa,  mi sono imbattuto nel nuovo logo realizzato per il progetto “Un’altra storia”, portato avanti da Rita Borsellino. Il logo è stato creato da Luciana Passaro, 31 anni originaria della provincia di Napoli anche se vive e lavora a Bologna come graphic designer. Il primo impatto richiama l’idea di un continuum tra passato e futuro: l’albero rievoca l’idea delle radici, quindi il passato; i germogli appena spuntati e la strada che si perde all’orizzonte richiamano invece il domani, la nuova via da percorere. I colori sono delle gradazioni di verde e grigio, un verde anticato (verde speranza?), che si schiarisce alla fine della strada stilizzata come se il domani fosse più luminoso, migliore rispetto alla siuazione attuale. La strada ha la forma di una s: come spiegato nel sito la S è la S di Solidarietà, Sostenibilità, Sviluppo, Sicurezza, tra i punti centrali del progetto con a capo la Borsellino. L’albero, in posizione centrale, presenta una struttura aperta. I rami più bassi sono paragonabili a delle braccia che accolgono il cittadino come una madre affettuosa con il suo figlio. Il percorso è, invece, un po’ ambiguo. Le spiegazioni, infatti, possono essere due: partire dalle radici, dalle tradizioni per andare lontano oppure aggirare l’ostacolo della nostra storia e guardare oltre. Comunque, al di la di tutto, un bel logo, non il solito logo rotondo di partito!

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