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		<title>Direttiva della Regione Sicilia sugli URP</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 21:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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L&#8217;assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica della Regione Sicilia ha emanato una direttiva per l&#8217;applicazione della l. 150/2000. In particolare si richiamano le amministrazioni (sono 77 gli enti che ancora non hanno istituito gli urp) alle disposizioni che impongono l&#8217;istituzione degli Uffici Relazioni con il Pubblico e, nel caso di nuove assunzioni, ai riferimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/08/urp.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-772 alignleft" title="Urp" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/08/urp-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica della Regione Sicilia ha emanato <a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/09/Direttiva-Regione-Sicilia.pdf">una direttiva</a> per l&#8217;applicazione della l. 150/2000. In particolare si richiamano le amministrazioni (sono 77 gli enti che ancora non hanno istituito gli urp) alle disposizioni che impongono l&#8217;istituzione degli Uffici Relazioni con il Pubblico e, nel caso di nuove assunzioni, ai riferimenti del <a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/09/dpr2001_422.pdf">D.P.R. 21-9-2001 n. 422</a> (regolamento recante norme per l&#8217;individuazione dei titoli professionali del personale da utilizzare presso le pubbliche amministrazioni per le attività di informazione e di comunicazione e disciplina degli interventi formativi). L&#8217;adeguamento alla normativa vigente deve essere comunicato entro il prossimo 10 ottobre 2010.</p>
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		<title>WordCamp 2010 a Catania</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 21:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul blog ufficiale di Wordpress è stata annunciato il rilascio della prima release candidate della versione 3.0 dell&#8217;omonima piattaforma (ormai possiamo dirlo!). I colleghi di Wordpress Italy Blog a breve renderanno disponibile per il download il pacchetto in italiano. Nel frattempo si è svolto il WordCamp 2010 a Milano e quest&#8217;anno, udite udite, si sdoppia: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/06/wordcamp.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-760" title="WordCamp Catania" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/06/wordcamp-300x189.jpg" alt="WordCamp Catania" width="180" height="113" /></a>Sul <a href="http://wordpress.org/">blog ufficiale di Wordpress</a> è stata annunciato il rilascio della prima release candidate della versione 3.0 dell&#8217;omonima piattaforma (ormai possiamo dirlo!). I colleghi di <a href="http://www.wordpress-it.it/">Wordpress Italy Blog</a> a breve renderanno disponibile per il download il pacchetto in italiano. Nel frattempo si è svolto il <a href="http://wordcamp.it/milano2010/">WordCamp 2010 a Milano</a> e quest&#8217;anno, udite udite, si sdoppia: il prossimo 18 giugno si terrà il WordCamp a Catania presso il palazzo della cultura – Cortile Platamone, un ex monastero che dalle 9  alle 19 vedrà appassionati, tecnici, ospiti stranieri. Per l&#8217;occasione è stato creato un sito, che trovate <a href="http://wordcamp.it/catania2010/">qui</a>, dove potete trovare informazioni sull&#8217;evento, i partecipanti e gli <em>speech </em>proposti.</p>
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		<title>L&#8217;italia dei precari e di chi fa ricerca</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 12:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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La puntata di ieri di Parla con Me ha dato spazio ad una ricercatrice, Igiaba Scego, che ha letto una sua lettera indirizzata al presidente della Repubblica (e credo indirettamente rivolta anche al governo). La lettera, pubblicata anche su l&#8217;Unità del 30 aprile 2010 (pagg. 10-11), parla della situazione dell&#8217;università italiana, della ricerca e soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/05/Scego.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-753 alignleft" title="Igiaba Scego" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/05/Scego-150x150.jpg" alt="Igiaba Scego" width="150" height="150" /></a>La puntata di ieri di <a href="www.parlaconme.rai.it">Parla con Me</a> ha dato spazio ad una ricercatrice, <a href="it.wikipedia.org/wiki/Igiaba_Scego">Igiaba Scego</a>, che ha letto una sua lettera indirizzata al presidente della Repubblica (e credo indirettamente rivolta anche al governo). La lettera, pubblicata anche su l&#8217;<a href="www.unita.it">Unità</a> del 30 aprile 2010 (pagg. 10-11), parla della situazione dell&#8217;università italiana, della ricerca e soprattutto della precarietà e dei salti mortali con cui i giovani italiani sono costretti a lottare ogni giorno.  <a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.rai.tv%2Fdl%2FRaiTV%2Fprogrammi%2Fmedia%2FContentItem-4cf30af8-24e6-4afc-ae09-9b0d4836d7d6.html%3F26478174&amp;h=1b0b3">Qui </a>potete trovare la puntata di Parla con me. Di seguito invece il testo della lettera.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Caro Presidente della Repubblica, sono una cittadina di questo paese, mi chiamo Igiaba Scego, classe ‘74 e volevo informarla che mi sto arrendendo. Tempo fa Lei ha rincuorato i precari, i disoccupati, i ricercatori senza affiliazione a non gettare la spugna. Ci ha detto «Coraggio non vi arrendete. Non uscite dall’Italia». Ci ha rivolto parole dolci e sincere. Purtroppo Signor Presidente io mi sto arrendendo. E vorrei tanto avere quel coraggio che ho sentito nelle sue parole. Ma questi sono giorni molto difficili. Temo di non essere la sola a sentirsi così. Faccio parte, e non è una vuota statistica, di una generazione a cui sono state tarpate le ali. Sono una precaria della cultura. Sto diventando una precaria della vita. <span id="more-750"></span>Sono settimane che penso a lei. Mi sono detta «Il nostro Presidente deve sapere». Mi sono chiesta per settimane come ci si deve effettivamente rivolgere al Presidente della nostra Repubblica. Alla fine ho optato per un Caro Presidente perché la parola caro è una parola legata all’intimità della sua figura che ci è padre (e sempre amico), ma anche all’intimità della disperazione quieta che le sto per illustrare. Io sono figlia di somali nata a Roma. Sono cittadina italiana. La Somalia il paese dei miei genitori, della mia altra lingua madre, della mia pelle, delle mie tradizioni più intime si è liquefatto. La Somalia come stato non esiste più dal 1991. La guerra ci sta portando all’apocalisse, alla fine di ogni sogno. Ma ecco la perdita della Somalia mi ha fatto capire quanto invece è importante per me fare qualcosa, anche piccola, per salvare l’Italia e i sogni della mia generazione. Ho due paesi. Uno l’ho (momentaneamente spero) perso, l’altro non lo voglio perdere. Ma come fare Signor Presidente? Come fare a non arrendersi quanto tutto sembra remarci contro? Io non voglio partire, non voglio fare il cervello in fuga. Non voglio scrivere l’ennesima lettera ad un giornale della persona che non ce la fa più e chiude baracca e burattini per tentar la sorte all’estero. Non voglio rinunciare al sogno di poter fare qualcosa in uno dei due paesi che sento veramente mio. Ma questo precariato, questa incertezza costante, mi stanno uccidendo&#8230; letteralmente. Ho un curriculum d’eccellenza, ma non serve. Sto cominciando ad avere problemi di salute per le troppe preoccupazioni. Tempo fa un amico di famiglia mi ha chiesto: «Ma tu, per lo stato italiano, cosa sei?». E poi: «Che lavoro fai?».Ho cercato di cavarmela con la solita parola: «Precaria». Ma lui ha chiesto «dettagli».Ho blaterato alcune cose. «Ho finito un dottorato di ricerca. Sono una scrittrice, una giornalista, una ricercatrice senza affiliazione. Sono letta. Collaboro con alcune riviste e alcuni giornali. Faccio mediazione culturale nelle scuole. Ho tenuto lezioni anche in un carcere minorile». Insomma, mi sono messa a fare una lista: «Lo sai che anche all’estero fanno tesi su di me?» ho detto. Ho cominciato a descrivere il mio personale arcipelago di lavori. La via crucis dell’essere precario. Nella speranza che l’amico rimanesse impressionato e la smettesse con le sue domande moleste che, a ogni sospiro, rischiavano di far crollare il castello di carta che m’ero costruita; ho aggiunto che sono laureata, ho fatto un corso di specializzazione, un master universitario, uno stage alla Radio vaticana, due programmi per radio Tre, e che vanto una collaborazione attiva con i giovani studenti del centro sociale Esc. E non mi sono fermata lì. «Ho lavorato in teatro. Scritto saggi. Ho tradotto opere dallo spagnolo». E visto che intendeva aprire di nuovo la bocca, ho continuato: «Conosco il lavoro duro, proletario, perché ho fatto la barista, ho venduto scarpe dietro una bancarella, ho venduto dischi, fatto la hostess nei convegni, l’animatrice con gruppi di bambini». Insomma ho parlato tanto. Mi si è seccata la gola. L’amico di famiglia aveva una domanda di riserva. Quella che temevo più di tutte: «Ma ci vivi con tutta ‘sta roba?». Potevo forse mentirgli? Gli ho risposto: «No, non ci vivo. Devo fare miracoli ogni mese. Vorrei un figlio un giorno, ma non ho idea di cosa gli darò da mangiare. Ora poi la mia situazione s’è fatta più drammatica: c’è la crisi e il poco lavoro». Signor Presidente ho un cervello e delle competenze, ma mi riterrò fortunata, se trovo un call center per sfamarmi nei prossimi mesi. Perché, in questo paese, a una come me offrono solo stage non retribuiti. Non importa se si è preparati. Non importa se si hanno esperienza e cervello. Amo profondamente l&#8217;Italia. Ultimamente, però, è cresciuta in me una rassegnazione ai limiti della depressione più cupa. Intorno a me la gente parte. la voglia di migrare tra chi ha30 anni cresce. L’Italia è tornata ad essere di nuovo il paese degli emigranti. L’ultima dei miei amici ad aver fatto la sua valigia di cartone è Gordana Gaetaniello. Ora sta in India. Nel suo futuro c&#8217;è l&#8217;Australia. Gordana è l’ennesimo cervello in fuga. Io l’Italia me la porto dovunque nel cuore. Sembra romantico detta così. Ma di fatto è quello che sento. Mi scorre nelle vene. Come la Somalia del resto. Il Bel Paese non sta bene caro Presidente. È un malato grave, ma come dico sempre agli amici non è terminale. Possiamo riprenderci e avere un’altra chance. Io vedo un paese pieno di potenzialità. Gente capace, tante idee, voglia di fare. Però vedo anche il muro che hanno messo su diciamo i poteri forti (non è colpa solo della politica). Le faccio un esempio. L’università. Io ho un dottorato di ricerca e conosco tante persone piene di idee. Il sistema Italia non permette loro di fare ricerca. Molti dei miei amici hanno scelto la strada dell’emigrazione, altri hanno abbandonato il sogno e ora fanno i commessi, i camerieri o perdono il loro talento in un call center. L’Italia ha pagato per formare quelle persone e arrivati al momento della raccolta disperde questo patrimonio immenso. L’università è come un rampollo scapestrato di una ricca famiglia. Il rampollo ha tanti soldi, ma non sa spenderli bene, butta via tutto e rimane in mutande. L’università italiana è un po’ così. Il sistema è bloccato e ci sono pochi fondi. Servirebbe una riforma seria. Servirebbe aprire una questione morale autentica. Mettersi in gioco. Prendersi le proprie responsabilità. Sarebbe bello cominciare ad interrogarci su tante cose. Con onestà, trasparenza, fermezza. Io credo che il cambiamento potrà avvenire in Italia solo se si farà piazza pulita di tutti i comportamenti ambigui. Il mio più grande sogno è poter un giorno insegnare ai giovani studi postcoloniali e migrazioni. Non voglio andare via Signor Presidente. In un momento storico così delicato, dove l’Italia è cambiata, dove c’è una società multiculturale reale, un mutamento antropologico, sento che potrei fare da ponte. Spiegare quello che sta succedendo. Non voglio andare via Signor Presidente. Mi aiuti a restare. Ci aiuti a restare.</p>
</blockquote>
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		<title>Nokia-Iphone, pregi e difetti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 20:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi ha avuto sempre cellulari nokia (personalmente son passato dal 6630, N70, N95) il passaggio ad un Iphone può rivelarsi un po’ traumatico, tanto da sentire nostalgia di alcune caratteristiche Nokia che ormai si davano per scontate. Vi propongo allora una recensione nokia-iphone pregi e difetti, visti nell’ottica di cui vi ho scritto, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/04/iphone.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-741" title="L'iphone 3Gs" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/04/iphone-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Per chi ha avuto sempre cellulari nokia (personalmente son passato dal 6630, N70, N95) il passaggio ad un Iphone può rivelarsi un po’ traumatico, tanto da sentire nostalgia di alcune caratteristiche Nokia che ormai si davano per scontate. Vi propongo allora una recensione<em> nokia-iphone pregi e difetti</em>, visti nell’ottica di cui vi ho scritto, per valutare attentamente un’eventuale acquisto di un iphone da parte di un nokia lover! <strong><br />
Bluetooth.</strong> Innanzitutto la caratteristica che salta subito all&#8217;occhio è il fatto che il bluetooth dell&#8217;Iphone praticamente non serve a niente. Non si possono scambiare file da un iphone ad un qualsiasi altro cellulare (anche se in molti stanno cercando di sviluppare un&#8217;app per sbloccare la situazione, un esempio <a href="http://www.melablog.it/post/7782/iphone-bluetooth-sbloccato-da-un-italiano">qui</a>).<strong><br />
Applicazioni.</strong> Questo è il punto di forza dell&#8217;Iphone: sebbene itunes sia pieno zeppo di applicazioni inutili, ce ne sono veramente per tutti i gusti e  in mezzo a tante se ne trovano alcune di molto interessanti (in base al proprio settore lavorativo). Chi lavora molto con Wordpress troverà utilissima l&#8217;omonima applicazione che semplifica la pubblicazione dei post ovunque ci si trovi; chi desidera tenersi informato può scaricare tantissime app come LaStampa.it, NYTimes, Usa Today, Elpaìs.com, Elmundo.es e così via; per i credenti ci sono molte applicazioni utili come Ibreviary, La Sacra Bibbia, Preghiere; per chi viaggia molto non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta (Around Me, Mappe, StarQ8&#8230;); ma anche per chi è più casalingo c&#8217;è un mondo di ricette e consigli in moltissime app. Tra le più utili segnalo Stanza, un&#8217;app che ti permette di scaricare interi libri da portare sempre con se e leggere nei ritagli di tempo (fermate bus, sale d&#8217;attese, ore buca, ecc). Per i giochi, le app non si contano.<strong><br />
Chiamate.</strong> Importante limite dell&#8217;iphone è l&#8217;impossibilità di registrare le telefonate, specie per chi ha la necessità di appuntare discorsi e dichiarazioni come i giornalisti. Ad oggi esiste solo un&#8217;applicazione che registra ma oltre a far pagare il servizio avverte la persona che la telefonata è registrata. Nei nokia basta un semplice click.<strong><span id="more-736"></span><br />
Sms.</strong> La gestione sms è unica. Grazie ad un sistema di nuvolette di colore verde (inviati) e bianco (ricevuti) è possibile tenere traccia delle conversazioni con i singoli contatti. Ottimo per chi è di memoria corta.<strong><br />
Rubrica.</strong> Decisamente migliore quella dell&#8217;Iphone. Più semplice la ricerca per chi deve gestire tanti contatti.<br />
<strong>Sveglia.</strong> Dimenticatevi cosa significhi il volume crescendo della sveglia Nokia. Non conosco al momento app in cui si possa inserire l&#8217;aumento graduale di volume.<strong><br />
Modi d&#8217;uso.</strong> Nell&#8217;iphone non esistono. <strong><br />
Internet.</strong> Un altro dei punti forza dell&#8217;Iphone. La navigazione, sia con Safari che con la recente introduzione su itunes di Opera, è molto più agevole sull&#8217;Iphone.<strong>Musica.</strong> Qualitativamente quella dell&#8217;Iphone non regge paragoni. <strong><br />
Qualità dei materiali.</strong> Come sopra. <strong><br />
Suonerie.</strong> Un&#8217;altra pecca dell&#8217;Iphone: non puoi impostare un brano presente nell&#8217;ipod come suoneria. Tuttavia esistono dei siti/software per tagliare e convertire i file mp3 in suonerie (m4r).<strong><br />
Registratore.</strong> Qualità del suono registrato mai vista prima: nessun rumore di fondo, voce limpida (ottimo come dittafono), senza paragoni.<br />
<strong>Velocità di esecuzione.</strong> L&#8217;iphone 3Gs è un mondo avanti.</p>
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		<title>Nasce la carta dei doveri dei g.u.s.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 19:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato qualche settimana fa la “Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampa”. Una copia la trovate nel sito dell&#8217;Odg.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato qualche settimana fa la “Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampa”. Una copia la trovate nel <a href="http://www.odg.it/files/Carta_doveri_uffici_stampa.pdf">sito dell&#8217;Odg</a>.</p>
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		<title>Wordpress 3.0 e comunicazione istituzionale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 14:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal primo marzo è entrata in fase di &#8216;congelamento&#8217; la versione 3.0 di Wordpress, la famosa piattaforma per blog. Si tratta di una versione che promette molto, versione soprattutto che lo porterà a diventare un Content Management System a tutti gli effetti: sarà infatti incorporata la gestione dei menù creata da Woo Themes. In questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal primo marzo è entrata in fase di &#8216;congelamento&#8217; la versione 3.0 di <a href="http://www.wordpress.org">Wordpress</a>, la famosa piattaforma per blog. Si tratta di una versione che promette molto, versione soprattutto che lo porterà a diventare un Content Management System a tutti gli effetti: sarà infatti incorporata la gestione dei menù creata da <a href="http://www.woothemes.com/">Woo Themes</a>. In questo modo si affermerà ancora di più come uno dei migliori CMS opensource attualmente in circolazione. <a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/03/Wordpresslogo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-723" title="Wordpress" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/03/Wordpresslogo.jpg" alt="Wordpress" width="246" height="56" /></a>Per tutta una serie di caratteristiche (tra cui un&#8217;ampia community on line di supporto, facilità di utilizzo, versatilità per chi mastica un minimo di HTML e CSS ma soprattutto per il fatto di essere opensource!) credo che Wordpress sia un ottimo strumento da utilizzare non solo per la gestione dei blog ma anche di siti istituzionali per medi e piccoli comuni, scuole, associazioni, parrocchie, centri di aggregazione e così via. Si riuscirebbe così ad ottenere un doppio risultato: da un lato si sposerebbe la logica dell&#8217;opensource nella pubblica amministrazione; dall&#8217;altro si aprirebbe la strada verso un miglioramento qualitativo dei siti istituzionali che, ahimè, ad oggi (se e quando esistono) sono costruiti con tecniche ormai desuete (html semplice e il vecchio Frontpage), hanno una frequenza di aggiornamento improponibile e sono lontani anni luce dalle direttive italiane (tra tutte la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Stanca">legge Stanca</a> sull&#8217;accessibilità, il codice dell&#8217;amministrazione digitale e, tra le ultime, la direttiva n.8 del novembre 2009 relativa al miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino).<br />
Il lancio della versione 3.0 è <a href="http://wordpress.org/about/roadmap/">previsto</a> per aprile.</p>
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		<title>Applicazione della 150 in Sicilia, almeno se ne parla</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 19:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Com Pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[150/2000]]></category>
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		<description><![CDATA[
Quello della legge 150 del 2000 è uno strano caso tutto italiano di una legge in vigore a tutti gli effetti che però viene costantemente ignorata. Ogni tanto qualcuno si ricorda che la legge esiste e si aprono spiragli di luce in questa bizzarra vicenda.
In Sicilia l&#8217;assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica, ha incontrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_614" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/02/DSCF1383.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-614" title="Palazzo d'Orleans" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/02/DSCF1383-150x150.jpg" alt="Palazzo d'Orleans" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Palazzo d&#39;Orleans</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quello della<a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00150l.htm"> legge 150 del 2000</a> è uno strano caso tutto italiano di una legge in vigore a tutti gli effetti che però viene costantemente ignorata. Ogni tanto qualcuno si ricorda che la legge esiste e si aprono spiragli di luce in questa bizzarra vicenda.<br />
In Sicilia l&#8217;assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica, ha incontrato la delegazione siciliana dell’associazione “<a href="http://www.compubblica.it">Comunicazione Pubblica</a>”. L&#8217;assessore Chinnici, riconoscendo il ruolo fondamentale della comunicazione istituzionale in rapporto al cittadino, ha assicurato un proprio intervento affinché, o per via amministrativa o, se necessario, normativa, il problema possa essere risolto. <a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2010/02/comunicatostampa.6.2010chinnici.pdf">[Il comunicato stampa dell'associazione]</a></p>
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		<title>Alleanza per l&#8217;Italia e il simbolo del partito</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 00:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Presentato simbolo dell&#8217;Alleanza per l&#8217;Italia di Rutelli&#8220;. Ma non avevano dato vita ad un concorso apposito per scegliere il logo del nuovo partito? E Non avevano detto che &#8220;il simbolo sarebbe stato scelto on line&#8221;? Ma soprattutto non c&#8217;era tempo fino al 10 gennaio 2010 per partecipare e presentare il logo?
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/12/22/visualizza_new.html_1648835099.html">Presentato simbolo dell&#8217;Alleanza per l&#8217;Italia di Rutelli</a>&#8220;. Ma non avevano dato vita ad un concorso apposito per scegliere il logo del nuovo partito? E Non <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_11/rutelli-nuovo-partito-alleanza-italia_c461f498-cea7-11de-9c90-00144f02aabc.shtml">avevano detto</a> che &#8220;il simbolo sarebbe stato scelto on line&#8221;? Ma soprattutto non c&#8217;era tempo fino al 10 gennaio 2010 per partecipare e presentare il logo?</p>
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		<title>Concorso di idee per il logo di Alleanza per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 22:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo movimento politico Alleanza per l&#8217;Italia ha bandito un concorso di idee per l&#8217;ideazione del logo del partito. Qui trovate alcune informazioni e qui il brief descrittivo con le indicazioni per la realizzazione del logo. Il vincitore sarà premiato con uno stage retribuito per completare il brand (and image) management del movimento. E chissà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2009/12/allxlitalia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-194" title="Alleanza per l'Italia" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2009/12/allxlitalia-150x150.jpg" alt="Alleanza per l'Italia" width="105" height="105" /></a>Il nuovo movimento politico <a href="http://www.alleanzaperlitalia.it/">Alleanza per l&#8217;Italia</a> ha bandito un concorso di idee per l&#8217;ideazione del logo del partito. <a href="http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=57:concorso-idee&amp;catid=8:head-news">Qui</a> trovate alcune informazioni e <a href="http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=53:brief-descrittivo-logo&amp;catid=13:iniziative&amp;Itemid=15">qui</a> il brief descrittivo con le indicazioni per la realizzazione del logo. Il vincitore sarà premiato con uno stage retribuito per completare il brand (and image) management del movimento. E chissà che non ci scappano altre collaborazioni future!</p>
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		<title>Chi c&#8217;era (e chi no) all&#8217;Expo.bit</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 20:27:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stato per la prima volta all&#8217;Expo.bit di Catania. Devo dire che non mi ha entusiasmato molto. Mancavano i cosiddetti &#8220;big&#8221;: Google Italia, Yahoo, Microsoft, Apple&#8230; Però c&#8217;erano diverse agenzie di comunicazione, la Rai, Epson Italia, Jepssen, Oracle Italia, Computer Discount, Wec Italia, l&#8217;Enel. Insomma, per essere il &#8220;secondo evento italiano dell&#8217;ICT&#8221; mi aspettavo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono stato per la prima volta all&#8217;<a href="http://www.expobit.it">Expo.bit</a> di Catania. Devo dire che non mi ha entusiasmato molto. Mancavano i cosiddetti &#8220;big&#8221;: Google Italia, Yahoo, Microsoft, Apple&#8230; Però c&#8217;erano diverse agenzie di comunicazione, la Rai, Epson Italia, Jepssen, Oracle Italia, Computer Discount, Wec Italia, l&#8217;Enel. Insomma, per essere il &#8220;secondo evento italiano dell&#8217;ICT&#8221; mi aspettavo di più, ecco. Ma mi sembra un&#8217;ottima occasione per la circolazione di idee dell&#8217;ICT nel sud Italia.
<a href='http://www.fabiobrocceri.it/?attachment_id=172' title='expobit1'><img width="150" height="150" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2009/11/expobit1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="expobit1" /></a>
<a href='http://www.fabiobrocceri.it/?attachment_id=173' title='expobit2'><img width="150" height="150" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2009/11/expobit2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="expobit2" /></a>
<a href='http://www.fabiobrocceri.it/?attachment_id=175' title='expobit3'><img width="150" height="150" src="http://www.fabiobrocceri.it/wp-content/uploads/2009/11/expobit3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="expobit3" /></a>
</p>
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