Tesi, tesisti, e tesori (delle copisterie)
Stamattina ho consegnato la mia tesi di laurea al mio relatore. Sono consapevole dell’impegno che ci ho messo per scriverla, ma purtroppo mi accorgo sempre più dell’esistenza di un’amara verità, sintetizzata sapientemente in un post sul blog di personalità confusa. Ve lo riporto.
COME SI FA UNA TESI DI LAUREA [save as tesi.doc?]
- E’ estremamente probabile che nessuno, a parte te, leggerà mai la tua tesi per intero. E’ triste ma è così. Nei capitoli centrali potresti scriverci l’elenco telefonico, la lista della spesa o la gerusalemme liberata, nessuno se ne accorgerà. Gli archivi elettronici delle università sono pieni zeppi di tesi di laurea mai lette da occhio umano che non fosse quello del povero compilatore.
- Durante la stesura della tesi sarai preoccupato di scrivere bene, di riportare le fonti correttamente. Ci passerai mesi e mesi. La stamperai cento volte e ogni volta scoprirai un errore e quindi la vorrai stampare di nuovo. Ti studierai anche il manualetto su “come scrivere la tesi di laurea perfetta”, ce ne è uno anche di Umberto Eco. La tesi esiste anche per arricchire i produttori di cartucce a inchiostro e lo stesso Umberto Eco. Full Story →

