Archive for the 'Giornalismo' Category


Nasce la carta dei doveri dei g.u.s.

Posted by Fabio on 17th, 2010

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato qualche settimana fa la “Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampa”. Una copia la trovate nel sito dell’Odg.

Io giornalista pubblicista

Posted by Fabio on 12th, 2008

Dopo giorni, giorni (e giorni) di campagna elettorale (che finalmente si avvia alla conclusione…) oggi è arrivata una notiziona: l’ordine dei giornalisti mi ha notificato l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti! Adesso sono ufficialmente un giornalista sotto tutti i punti di vista! Inutile dire che sono felice e che la mente è volata subito al novembre 2005, quando è apparso il mio primo articolo su un quotidiano… Comunque, adesso dovrò stare mooolto più attento agli aspetti deontologici della professione. La responsabilità è aumentata, ma io mi sento ancora più gasato! :cool:

Amministratori digitali

Posted by Fabio on 22nd, 2008

Ieri (ma anche oggi) giornata di super stress psicologico, fisico e procedurale. Dalla telefonata capisco che in redazione al giornale c’è il manicomio: ultimo giorno utile per la presentazione delle liste in vista delle amministrative 2008. Bene, mi affidano due comuni ed io mi cerco tutte le mie belle informazioni, telefono ad un mare di persone per recuperare i cellulari dei candidati, nonostante oggi avessi un esame scritto. Comunque sia, mi servivano le foto dei candidati, due per ogni comune. Ed è qui (precisamente quando pronuncio la parola mail) che io ed i candidati iniziamo a parlare lingue diverse. Due mondi paralleli. Quando ho detto loro di farmi avere una foto, una faccina, una fototessera, via mail è successo il vivamaria. Uno non mi sapeva dire altro che la parola fax. Un altro me la voleva portare di presenza (ci separavano solo 60 Km). Uno era in macchina. Il primo che mi viene a parlare di digitalizzazione della p.a. lo uccido.

Italia al voto: dall’estero ci vedono così.

Posted by Fabio on 14th, 2008

E’ appena passata la mezzanotte della prima giornata di elezioni e per farmi un’idea del paese  che siamo ho fatto il consueto giro in alcuni siti di quotidiani stranieri, sia di destra che di sinistra: El Paìs, el Mundo, the New York Times, the Times.
El mundo insiste sulla sfida “entre lo nuevo y lo viejo”, ironizzando sul cittadino che si è mangiato la cheda elettorale (“un ciudadano tras pedir la papeleta, la hizo trozos y se la comió”!!!).
El paìs sottolinea che gli indecisi (il 25 %) saranno decisivi per la vittoria. E un paio di articoli li dedica alla mafia e ai rapporti con Berlusconi (“La Mafia también hace campaña” , “El brazo derecho de Berlusconi, sospechoso de un intento de compra de votos”).
In terra anglosassone si torna a parlare di Silvio (“the fox is back”, la volpe è tornata) ma anche di Emanuele Filiberto che spera in 10-15 anni di avere un buon supporto per diventare primo ministro! (…)
Un po’ ovunque si parla anche di Obama-Veltroni, e di Totti, che Berlusconi ha apostrofato come “taken leave of his senses”. Ma la cosa che ho notato è una costante che viene associata al nome Berlusconi: “The 71-year-old billionaire Berlusconi…” , “The 71-year-old media mogul Silvio Berlusconi…” , “frente a los 72 años de Berlusconi”. Oh, non riscono a spiegarsi il perchè gli italiani ripropongano ancora “los viejos”!!! Infine anche loro parlano tanto (ma tanto) di Veltrusconi… Che siano più lungimiranti di noi?!?!?!?!
Comunque, se volete vedere un sondaggio sul vincitore secondo gli spagnoli cliccate qui.

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