Sito in manutenzione…
Il sito è in manutenzione. Tornerà completamente attivo nei prossimi giorni.
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Splinder chiude. E penso che non sia solo la notizia di chiusura di un sito. I blog pian piano stanno cedendo il passo a Facebook, più immediato, ‘popolato’, semplice da utilizzare. Dopo il boom degli anni passati adesso non è infrequente imbattersi in blog abbandonati, ruderi sul web con aggiornamenti che via via sono diventati meno frequenti. Anche questo blog è stato più o meno abbandonato per quasi un anno… E anche questo blog è nato su Splinder…
Eppure non si tratta di un semplice trasloco della discussione dai blog a facebook. Facebook innanzitutto da voce a molte più persone che fino a poco tempo fa non possedevano le competenze e le conoscenze informatiche, se pur minime, per aprire un blog. Ma il cambiamento è anche qualitativo e quantitativo (dalla qualità alla quantità). Scrivere un post è diverso dal postare due righe. Il paragone che può schiarire le idee è questo: facebook mi sembra più una chiacchierata tra amici; i blog invece mi ricordano le assemblee, le lezioni universitarie, le idee argomentate, discusse e partecipate.
Si terrà mercoledì prossimo a partire dalle 10 il secondo incontro dei comunicatori pubblici siciliani. L’appuntamento è presso il Salone delle Conferenze presso l’Assessorato Regionale Autoomie Locali e Funzione Pubblica. Si parlerà della legge 150/2000 e della direttiva regionale del 27 luglio 2010 (ne avevamo parlato qui e qui).
Saranno presenti l’Assessore regionale Caterina Chinnici e i Consiglieri nazionali Lino Buscemi e Francesco Pira.
Parliamo della campagna di Poste Italiane. Il concept complessivo che viene proposto manca, secondo me, di immediatezza. Il messaggio, infatti, non passa in modo diretto ma deve attraversare uno step intermedio che diventa fondamentale per la comprensione dell’annuncio. Prendiamo ad esempio l’annuncio a destra: l’attenzione del lettore viene concentrata su un vasetto di jougurt (che per molti versi richiama le campagne di Müller) e tutto ciò per sottolineare che, come lo jougurt, il tasso proposto da Poste Italiane è leggero, quindi “maggiore risparmio”.
Oppure un altro annuncio (a sinistra): viene presentata un’immagine, stile fumetto Dylan Dog, in cui la narratività proposta è alquanto imbarazzante. Al centro dell’annuncio vediamo Robin Hood, presonaggio che ruba ai ricchi per dare ai poveri, che però è in procinto di colpire una card che è in mano ad un’addetta allo sportello di Poste Italiane. Da ciò la conclusione Poste Italiane = Ricchi? E Robin Hood, che cerca di ripristinare l’equilibrio, chi rappresenta?
La volta scorsa avevamo parlato di una direttiva, emanata dalla Regione Sicilia, sulla mancata applicazione della l. 150/2000 in merito all’istituzione degli Urp in alcuni comuni siciliani. È di due giorni fa la notizia della diffida agli ottanta comuni che scaduto il termine della direttiva non hanno provveduto all’istituzione di questi uffici: avranno ancora trenta giorni per mettersi in regola, altrimenti scatterà il commissariamento da parte della Regione. I comuni inadempienti si trovano in provincia di Messina (21), Palermo (14), Agrigento (11), Catania (11), Siracusa (6), Trapani (5), Caltanissetta (4), Enna (4) e Ragusa (4).
Da qualche settimana è in programmazione su alcune riviste una campagna del Consorzio Mortadella Bologna che mi ha colpito. Vediamo un po’ di cosa si tratta: il visual è un evidente esempio di «meccanismo intertestuale elementare» (Marrone 2007, p. 31). La posa del soggetto (non totalmente frontale), la scelta dei colori scuri e opachi, il taglio dell’immagine sono un evidente richiamo al celebre dipinto di Leonardo Da Vinci, la Gioconda.
A mio parere è interessante notare anche la questione enunciazionale che la campagna propone. Abbiamo infatti un doppio livello comunicativo o quantomeno una comunicazione che attraversa due stadi prima di arrivare al destinatario. Il Soggetto principale è il Consorzio Mortadella Bologna (enunciatore) che ci presenta alcuni attori (Luca, il responsabile della qualità, Paolo, segretario alla sicurezza e così via). Qui si innesta un nuovo livello comunicativo, ovvero la presentazione da parte di questi ultimi dell’Oggetto del desiderio, la mortadella. L’insaccato ci viene presentato non come un semplice salume, ma come qualcosa di prezioso, qualcosa che necessita di cure, di controlli, di attenzioni per diventare una Mortadella Bologna IGP. Tralasciando qui il problema della differenziazione e brandizzazione del prodotto (dalle altre mortadelle, da quelle non IGP, e tra quelle IGP), l’elemento centrale della campagna è la presentazione della mortadella come un capolavoro: come l’artista mette cura e impegno per la realizzazione della sua opera, così anche il Consorzio mette attenzione e dedizione nella preparazione della mortadella.
Un contrasto invece che emerge dalla comunicazione nel suo complesso si trova, secondo me, nella relazione del visual con il payoff: pensando al Consorzio come artista, il payoff “gente che lavora per la gente” è riduttivo, in quanto l’artista è qualcuno che si differenzia ed emerge dalla massa, quindi dalla gente. Se l’enunciatore si identifica con ‘la gente’, perde quelle caratteristiche proprie dell’artista, del genio, che emergono invece dal visual.
Prenderà il via domani il trentasettesimo congresso dell’Associazione Italiana Studi Semiotici. Il tema di quest’anno è “La fotografia – oggetto teorico e pratica sociale”. L’evento si svolgerà presso il centro congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma. Tra gli altri, interverranno Omar Calabrese, Lucia Corrain, Paolo Fabbri, Umberto Eco, Gianfranco Marrone, Dario Mangano, Maria Pia Pozzato, Patrizia Violi e Ugo Volli. Qui il dettaglio degli interventi in programma nelle tre giornate.
L’assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica della Regione Sicilia ha emanato una direttiva per l’applicazione della l. 150/2000. In particolare si richiamano le amministrazioni (sono 77 gli enti che ancora non hanno istituito gli urp) alle disposizioni che impongono l’istituzione degli Uffici Relazioni con il Pubblico e, nel caso di nuove assunzioni, ai riferimenti del D.P.R. 21-9-2001 n. 422 (regolamento recante norme per l’individuazione dei titoli professionali del personale da utilizzare presso le pubbliche amministrazioni per le attività di informazione e di comunicazione e disciplina degli interventi formativi). L’adeguamento alla normativa vigente deve essere comunicato entro il prossimo 10 ottobre 2010.
Sul blog ufficiale di WordPress è stata annunciato il rilascio della prima release candidate della versione 3.0 dell’omonima piattaforma (ormai possiamo dirlo!). I colleghi di WordPress Italy Blog a breve renderanno disponibile per il download il pacchetto in italiano. Nel frattempo si è svolto il WordCamp 2010 a Milano e quest’anno, udite udite, si sdoppia: il prossimo 18 giugno si terrà il WordCamp a Catania presso il palazzo della cultura – Cortile Platamone, un ex monastero che dalle 9 alle 19 vedrà appassionati, tecnici, ospiti stranieri. Per l’occasione è stato creato un sito, che trovate qui, dove potete trovare informazioni sull’evento, i partecipanti e gli speech proposti.
La puntata di ieri di Parla con Me ha dato spazio ad una ricercatrice, Igiaba Scego, che ha letto una sua lettera indirizzata al presidente della Repubblica (e credo indirettamente rivolta anche al governo). La lettera, pubblicata anche su l’Unità del 30 aprile 2010 (pagg. 10-11), parla della situazione dell’università italiana, della ricerca e soprattutto della precarietà e dei salti mortali con cui i giovani italiani sono costretti a lottare ogni giorno. Qui potete trovare la puntata di Parla con me. Di seguito invece il testo della lettera.
Caro Presidente della Repubblica, sono una cittadina di questo paese, mi chiamo Igiaba Scego, classe ‘74 e volevo informarla che mi sto arrendendo. Tempo fa Lei ha rincuorato i precari, i disoccupati, i ricercatori senza affiliazione a non gettare la spugna. Ci ha detto «Coraggio non vi arrendete. Non uscite dall’Italia». Ci ha rivolto parole dolci e sincere. Purtroppo Signor Presidente io mi sto arrendendo. E vorrei tanto avere quel coraggio che ho sentito nelle sue parole. Ma questi sono giorni molto difficili. Temo di non essere la sola a sentirsi così. Faccio parte, e non è una vuota statistica, di una generazione a cui sono state tarpate le ali. Sono una precaria della cultura. Sto diventando una precaria della vita. Continua a leggere →